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Esse come sicurezza

Opinioni

Esse come sicurezza

A cura di Siap (Sindacato italiano appartenenti polizia) di Piacenza

Autostrade chiuse per la neve: con tutto quello che paghiamo dov'è la sicurezza stradale?

Questo nostro Paese, come oramai chiaro a tutti, è un Paese che vive sull’emergenza e appare scarso di progetti  e di investimenti utili a prevedere e, quindi, a fare fronte alle varie emergenze

Con tutto quello che paghiamo per viaggiare e mantenere un veicolo, le autostrade e le arterie principali dovrebbero avere il riscaldamento a pavimento. Iva, bollo, tasse sul combustibile, tasse sulla patente e in particolare, per quanto riguarda le autostrade, milioni e milioni di multe dei tutor che dovrebbero essere investiti sulla sicurezza stradale senza dimenticarsi il pedaggio autostradale in continuo aumento. Ma questo nostro Paese, come oramai chiaro a tutti, è un Paese che vive sull’emergenza e appare scarso di progetti e di investimenti utili a prevedere e, quindi, a fare fronte alle varie emergenze che al giorno d’oggi dovrebbero essere normalità. La cosa più semplice, quindi, è gestire le emergenze nel breve periodo e non progettare e investire. In sostanza, perché spendere denaro se poi, come lo scorso anno, non nevica?

Eppure, le entrate milionarie per la sicurezza stradale, neve o non neve,  continuano ininterrottamente ad entrare abbondantemente e, di investimenti seri, in un paese dove anche  la carenza delle torce a vento per la stradale, utili alle segnalazioni degli incidenti di notte, si fa sentire, non permettono ancora di tenere le autostrade aperte a differenza di altri Paesi dove la neve è più abbondante e, differenza dell’ Italia, lo smistamento dei beni commerciali viaggia in quantità inferiore su gomma. Pertanto, nel corso degli anni, si nota una maggiore spesa dei cittadini per mantenere un veicolo e si notano  sempre meno spargi sale e spazzaneve utili a garantire strade aperte per i cittadini stessi obbligati a montare gomme da neve costose che non possono usare. 

In questo periodo di facili chiusure di strade e autostrade, a parte i vari disagi di circolazione, quanto ci costerà  tutto questo attraverso l’aumento di beni primari di consumo che viaggiano su gomma? Tranquilli, in nome della sicurezza emergenziale e di quella populistica , a discapito di quella programmata e concreta,  a pagare è sempre il cittadino,  anche quando l’emergenza non c’è  e gli autovelox , in particolare quelli  “che si vedono e non si vedono” , ingrassano le casse di alcuni comuni italiani.  Non dimentichiamoci, poi, dei ponti che crollano e delle buchevoragini che appaiono come di incanto. 

Autostrade chiuse per la neve: con tutto quello che paghiamo dov'è la sicurezza stradale?

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