Esse come sicurezza

Esse come sicurezza

«Ormai abbiamo paura di difenderci. Quanti morti o feriti in divisa dovranno ancora esserci?»

Un altro collega è stato ucciso con brutalità e senza alcun tentennamento per 100 euro e qualche giorno fa un poliziotto delle volanti di Piacenza è stato ferito da un uomo ubriaco barricato in casa. Credo che ci sia  una nuova sindrome che serpeggia nel Nostro Paese: l’ansia da prestazione di chi indossa una divisa. E mi chiedo quanto questa sindrome incida negativamente ad ogni intervento operativo e quanto metta a repentaglio la vita delle donne e uomini delle forze di polizia. Ormai abbiamo paura di estrarre la pistola e sparare anche contro un uomo armato che ci può uccidere, perché in questo meraviglioso paese dove essere indagato è un atto dovuto anche quando a mio parere non è necessario, se un poliziotto spara ad un cane, ci sono telefonini che riprendono tutto in una città dove, quando sparano camorristi contro  esseri umani, non c’è nessuno che ricorda e il cellulare lo aveva lasciato a casa. Così come centinaia di persone manifestano perché un poliziotto ha sparato ad un cane,  mentre mordeva un suo  collega, ma non si notano le stesse manifestazioni quando un camorrista uccide una essere umano .  Ogni volta che qualcuno usa violenza, chi interviene per garantire la sicurezza , dovendo decidere in pochi secondi sul da farsi, a mio parere viene sempre più condizionato negativamente da un agire da parte di chi vede sempre come nemico l’uomo in divisa . il tutto aggravato da sentenze e indagini discutibili,che hanno segnato il nostro lavoro . Mi pongo e vi pongo una domanda: quanti colleghi dovranno essere uccisi o maltrattati allegramente prima che si faccia davvero qualcosa ? A nome mio personale e di tutto il SIAP piacentino, formulo sentite condoglianze alla famiglia del giovane collega ucciso a Roma  Vice Brigadiere Mario Rega Cerciello.

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Esse come sicurezza

La sicurezza, i problemi e le questioni legate al ruolo che oggi la Polizia di Stato riveste nel nostro territorio e in tutto il Paese, commentate e approfondite dal Siap di Piacenza. Interviene direttamente Sandro Chiaravalloti, segretario provinciale e regionale, e membro del direttivo nazionale

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Commenti (6)

  • A chi giova la diffusione in rete del video con l'arrestato bendato?

  • non mi sembra proprio che, almeno fino ad ora, gli italiani vedano sempre come nemico l’uomo in divisa, come invece scrive sconsolato Sandro Chiaravalloti. Sicuramente ciò non ha mai riguardato il povero Vice Brigadiere Mario Rega Cerciello, perché, dopo aver sentito tutto ciò che è stato detto nei vari telegiornali, mi sembra di poter dire che egli fosse un uomo con molto onore, corretto, disponibile, altruista. E nelle varie interviste trasmesse in tv ho visto che erano tantissime le persone con questa opinione di lui. Però, purtroppo, gli uomini e le donne che compongono le forze dell’ordine non sono mica tutti come il valoroso Vice Brigadiere Mario Rega Cerciello. Alle forze dell’ordine disgraziatamente appartenevano (temo, ahimè, che ancora vi appartengano) anche quei quattro spregevoli poliziotti che hanno massacrato Federico Aldrovandi, e alle forze dell’ordine sfortunatamente appartenevano anche quegli ignobili carabinieri che hanno pestato Stefano Cucchi. Ma non bisogna mai generalizzare, perché, come si sa, non si deve mai fare d'ogni erba un fascio. Come avviene in tutti i settori, infatti, anche nelle forze dell’ordine accanto ai buoni, come il Vice Brigadiere Mario Rega Cerciello, troviamo poi anche i cattivi e le mele marce. L’importante è che il numero delle mele marce rimanga basso, e importantissimo è che quando le malefatte delle mele marce vengono scoperte, le mele marce vengano poi immediatamente allontanate e punite severamente

  • Questa versione è più chiara. Condivido quanto scritto e chiudo con una domanda: con tutti gli anni di governo di partiti di 'destra' che nell'immaginario collettivo sono "senza se e senza ma" dalla parte delle forze dell'ordine e sono depositari del principio 'legge e ordine' non crede che se avessero voluto fare delle leggi per cambiare le regole d'ingaggio o a tutela del funzionario nell'esercizio delle due funzioni l'avrebbero fatto senza problemi? si rassegni: non interessa a nessuno.

  • Scusate ma forse sarebbe il caso di rileggere il testo: si capisce veramente poco

  • Quello che fà paura è il fatto che per un borsello ci siano persone, libere di circolare ma probabilmente irregolari / clandestini (gli assassini pare siano nordafricani), che senza alcuno scrupolo sono disposti a uccidere. Questo è ciò che stà diventando il nostro Paese, simile - negli aspetti negativi - ai peggiori luoghi del pianeta.

  • Occorre la certezza della pena, soprattutto per i delitti contro i rappresentanti dello Stato, come il Vice brigadiere Rega Ceciello, ad opera di aggressori pregiudicati e forse con ordine di espulsione. Credo che in Italia occorra CHI controlla il controllore, anche per le cause "civili". Un saluto alla famiglia di Mario che ho conosciuto tanti anni orsono.

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