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Il Po ci fa sempre un po’ preoccupare, oggi come nel 1907

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Commenti (3)

  • certo, adesso c'è l'argine maestro, ma che le piene non diano più alcuna preoccupazione mi pare un'esagerazione. Nel 2001 ci è mancato solo un soffio che il Po tracimasse. Allora i soliti politicanti promisero tanti interventi di manutenzione e di consolidamento degli argini, ma mi pare che, come al solito, poi non abbiano fatto un tubo. Le nutrie invece si sono date un gran daffare facendo diventare alcuni tratti di argine come una specie di groviera. Sperem che la vaga ben!

  • A quei tempi, la città viveva ancora a stretto contatto con un grande fiume abbastanza pulito, da cui traeva vita e attività. Oggi il Po, inquinato da chimica e specie alloctone, passa ignorato, isolato da Piacenza da un'autostrada incredibilmente vicina al centro storico, una tangenziale, un polo ferroviario, brutte centrali elettriche. Il Piano del Territorio, negli anni, ha sempre previsto lo spostamento più a nord dell'asse viario autostradale - un'opera mai realizzata, oggi addirittura dimenticata - e la riappropriazione da parte della città di una riva Po vivibile e fruibile. Come a Cremona, che spesso rappresenta la nostra controparte "fortunata". Avremo mai politici lungimiranti, in grado di fare e realizzare progetti ambiziosi, che vadano al di là del rincorrere la crescita dell'erba?

  • Le alluvioni avvengono periodicamente, con cadenza media diversa nei bacini considerati. I danni sono legati alla gestione del territorio e alle opere idrauliche presenti, tipo murazzi, . casse di espansione, ecc. che possono limitare i danni. Le foto mostrano che i cittadini delle aree interessate erano abituati a subirle, a differenza di noi che abbiamo perso la cultura dell'ambiente, anche grazie ai cosiddetti Media "incontrollabili".

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