Dieci anni di carcere al rapinatore con la parrucca rossa

E' stato condannato a dieci anni di carcere l'uomo accusato di aver compiuto più di 20 rapine nel nord Italia dal 2008 al 2009. Nel piacentino aveva colpito con indosso una parrucca rossa a Castello e Cortemaggiore

E' stato condannato a dieci anni di carcere l'uomo accusato di aver compiuto più di 20 rapine nel nord Italia dal 2008 al 2009. Nel piacentino aveva colpito con indosso una parrucca rossa (FOTO) a Castello e Cortemaggiore. Pietro Noci, milanese 57enne aveva colpito nel Piacentino a  Cortemaggiore dove aveva svaligiato la cassa di risparmio il 2 aprile 2008, e un mese dopo aveva colpito all'Unicredit di Castelsangiovanni, il 13 maggio sempre del 2008. Questa mattina, 31 marzo, si è concluso il processo con il giudice che ha accolto in toto la richiesta della pubblica accusa, che aveva appunto chiesto 10 anni di reclusione.

L'ARRESTO - Era stato arrestato dai carabinieri del Nucleo investigativo di Piacenza, coordinati dal capitano Rocco Papaleo, nel giugno del 2010. Il modus operandi del malvivente era sempre il medesimo: occhialoni scuri, parrucca rossa da donna, trucco accentuato sul viso e pelle sbarbata. Tutte le testimonianze dei presenti negli istituti di credito, infatti, lo ricordano "o come un transessuale" o una "signora dall'aspetto masculino, anziana".

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VESTITO DA DONNA - Entrato nelle banche, nascondendo con un foglio di carta un coltello o un taglierino (a Novara arrivò ad accoltellare un direttore di banca che aveva reagito), prendeva il denaro contante disponibile nelle casse, senza aspettare i timer delle cassaforti automatiche. Poi si dileguava in bicicletta. Era sempre vestito da donna, ma era attentissimo a non lasciare tracce: una volta, dopo essersi dimenticato la visiera che indossava (nella foto), tornò in banca a riprendersela. I carabinieri non hanno trovato alcune tracce biologiche sui vestiti che usava per i colpi: era attentissimo a ripulire tutto. Un particolare che l'ha tradito, però, nella lunga attività d'indagine dei carabinieri, sono stati gli occhiali, dalle lenti molto grandi e una sorta di "x" sulle stanghette, inequivocabili.

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