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«Siamo l'Amop, ci dia un'offerta» ma è una truffa: telefonate a raffica a Vigolzone

Strane telefonate negli ultimi giorni a Vigolzone: si chiede di offrire denaro a degli addetti porta a porta per un'associazione che aiuta il malato oncologico. Amop: «In tredici anni mai chiamato nessuno al telefono e mai raccolto soldi casa per casa»

«Buongiorno, siamo dell’associazione del malato oncologico. Passeremo nel pomeriggio a Vigolzone per raccogliere le offerte. Lei aveva contribuito lo scorso anno, dia ancora una mano». Più o meno è questo il tono e il contenuto delle telefonate che arrivano a diversi residenti di Vigolzone nell'ultimo periodo. Dall’altra parte della cornetta, l’”Amop”. Quest’ultima associazione, l’unica operativa sul territorio Piacentino nel volontariato a favore del malato oncologico, ci tiene a prendere le distanze da queste telefonate che arrivano da utenze lodigiane.

«L’Amop esiste da tredici anni – spiega la presidente Romina Piergiorgi – e non ha mai chiamato a casa nessuno per raccogliere delle offerte. Organizziamo eventi pubblici aperti a tutti, in cui chi se la sente, dà quel che può. Non c’entriamo assolutamente nulla con le telefonate che ricevono i cittadini di Vigolzone o di altri paesi. Le offerte le raccogliamo durante le iniziative, in sede o tramite il nostro conto bancario. So che spesso storpiano il nostro nome di poco per creare confusione – continua Piergiorgi –, perciò occorre stare attenti a chi telefona e chi si propone a chiedere offerte porta a porta. Chi volesse conoscere le nostre iniziative, le può trovare alla pagina Facebook della nostra associazione». 

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