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Corbetta, Grillo, Garilli, Pasquali e Losi

Corbetta, Grillo, Garilli, Pasquali e Losi

A Cassolo di Bobbio installato un defibrillatore alla fermata del bus

Si allarga la rete di Progetto Vita grazie al dono del farmacista Diego Garilli. Si tratta del primo caso nel Piacentino di impianto posizionato sotto una pensilina del trasporto pubblico locale

Installare un defibrillatore alla fermata del bus, in modo che questo sia il più possibilmente visibile? «Perché no» si sono detti a Bobbio, dove nella mattinata dell’11 febbraio è stato posizionato a Cassolo, piccola frazione della cittadina trebbiense lungo la Statale 45. L’impianto è un dono del farmacista Diego Garilli.

Il defibrillatore è stato installato, grazie alla collaborazione con Tempi Agenzia, alla fermata del bus al centro del paese. Si tratta del primo caso nel Piacentino, un progetto pilota che si spera di replicare anche altrove.

All’installazione era presente anche Gino Losi, amministratore unico di Tempi, che ha precisato che il progetto è stato concretizzato nel giro di 4 mesi. «È il primo caso di defibrillatore sotto una pensilina del bus – ha osservato il sindaco di Bobbio Roberto Pasquali. Cassolo ne aveva già uno presso un’abitazione privata, ma era obsoleto. Questo è di ultima generazione, sperando che non debba essere utilizzato mai come il precedente». Si tratta del defibrillatore numero 16 sul territorio bobbiese. «Ne metteremo uno – aggiunge Pasquali - anche fuori dalla sede dell’Unione dei comuni. L’impianto dà tranquillità e copertura ai residenti e a coloro che vengono per le vacanze o il tempo libero in Valtrebbia».

Il residente della frazione Chicco Corbetta ha preparato la pensilina dotandola di cavi elettrici, in modo che la teca possa essere termo riscaldata d'inverno e raffreddata d’estate. Presente anche Ernesto Grillo di Progetto Vita, che segue la cardo protezione del territorio per l'associazione che ha reso la città di Piacenza la più cardioprotetta d'Europa. «Installarlo alla fermata del bus permette che sia ben visibile a tutta la gente che passa di qui. Cassolo è un progetto pilota, un modello per tanti altri». Di poche parole, ma di tanta generosità, il donatore. «Sono felice di poter dare un aiuto – ha detto il farmacista Diego Garilli – e sono contento della sistemazione, è una soluzione ideale».

Cassolo-4

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