A Colla di Brugneto (Ferriere) torna “L’isola è per sempre”, con il secondo quaderno di cultura della montagna

Sabato 30 luglio alle ore 17 a Colla di Brugneto (Ferriere) "L' Isola è per sempre" presenta il secondo quaderno di "sguardi" di ieri e di oggi posati nelle frazioni e nelle terre collinari e di montagna con specifico riferimento all'Appennino

Sabato 30 luglio alle ore 17 a Colla di Brugneto (Ferriere) “L’ Isola è per sempre” presenta il secondo quaderno di “sguardi” di ieri e di oggi posati nelle frazioni e nelle terre collinari e di montagna con specifico riferimento all’Appennino. Il concetto di “isola” è inteso, non come territorio ben definito sia in senso geografico sia fisico, ma bensì un luogo in cui ognuno può ricostruire o immaginare la propria realtà personale. Un’isola virtuale che vuole rappresentare un collante per gli amanti delle valli piacentine anche attraverso una Biblioteca in cui siano raccolti e resi disponibili, testi, documenti, fotografie, video, esperienze di tutti coloro che continuano ad abitare coraggiosamente le frazioni di tutto l’Appennino. 

Ad oggi la “Biblioteca-isola”  trova collocazione in un’abitazione privata a Colla di Brugneto in attesa di trovare una più consona e accattivante collocazione aperta e condivisa, cosi da eliminare alcuni vincoli di gestione nei tempi e nella disponibilità. Chiunque può comunque liberamente accedervi previo appuntamento inviando una richiesta a biblioteca.appennino@virgilio.it.

Il quaderno 2016, si legge nella presentazione del curatore prof. Sergio Campodall’Orto, ricalca la struttura del numero precedente; raccoglie contributi tra loro molto eterogenei che sicuramente andranno a ricoprire le differenti anime e aspettative dei lettori. Anche quest’anno si è scelto di lasciare agli autori libero sfogo alla loro creatività e quindi il volumetto è una raccolta di considerazioni, esperienze, racconti, elaborati in piena autonomia e libertà.

Questa edizione inizia con Graziella Sibra che presenta i numerosi testi di Pier Luigi Carini di Curletti, nei quali l’autore ha trasmesso da un lato l’amore incondizionato per la terra delle sue origini e dall’altro il ricordo di esperienze di vita di un tempo ormai lontano, ma che consentono di condividere storie reali di cui abbiamo sentito parlare solo occasionalmente, conosciute personalmente da pochi perché sono state trasmesse solo in forma orale.

I successivi contributi sono di Marco Mareggi di Tornarezza “E’ possibile presidiare territori fragili?”- Sergio Campodall’Orto Brugneto “Si può fare” - Ezio Molinari, Metteglia, “L’alto Appenino Piacentino” - “Maurizio Dematteis e Andrea Membretti, Tornarezza, “L'immigrazione straniera nelle montagne italiane: il confronto aperto a Milano” - Edoardo Callegari, Brugneto, “Al carro de la luce” - Graziella Sibra, Colla di Brugneto, “Pino solitario”.

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