Lunedì, 15 Luglio 2024
Inchiesta per corruzione / Ferriere

Susino e i rapporti in Valnure: «A Ferriere hai messo giù una ragnatela»

Non solo Alta Valtrebbia della maxi indagine dei carabinieri per corruzione: la rete dell’imprenditore arrestato estesa secondo i pm anche al municipio dell’Alta Valnure

Tantissima Alta Valtrebbia, ma anche un pezzo di Valnure. La “rete” di Nunzio Susino, l'imprenditore edile arrestato dai carabinieri pochi giorni fa nella maxi operazione anti corruzione, aveva trovato terreno fertile anche a Ferriere. Qua lavora, come responsabile tecnico, Carlobruno Labati, finito agli arresti domiciliari. Il geometra avrebbe assecondato facilmente, secondo le accuse, le richieste dell’imprenditore. Quasi una collaborazione, tanto da arrivare a chiedere al gelese - come emerge dagli atti dell'ordinanza del gip, di cambiare la destinazione d’uso di terreni agricoli di proprietà della sua famiglia alle porte di Piacenza, a La Verza. Il legame saldo che le ditte di Susino avevano con il Comune di Ferriere coinvolgeva anche l’ex sindaco Giovanni Malchiodi, deceduto nel 2020 per Covid.

È l’imprenditore Filippo Gilardini, ad esempio, a commentare con Nunzio Susino al telefono, intercettato dai carabinieri, come in Alta Valnure le cose vadano benissimo: «A Ferriere hai messo giù una ragnatela che è fatta giusta!». La lente d’ingrandimento della Procura ha così posto sotto attenzione diversi appalti: la piazzola dell’elisoccorso a Cattaragna, il campo sportivo, la realizzazione di una caldaia in cippato. Ferriere – secondo i magistrati – è stata una «terra di conquista» con «totale libertà di manovra nella gestione delle opere pubbliche». In cambio Susino avrebbe fornito sponsorizzazioni alle fiere zootecniche del paese e altri interventi di sistemazione in vari punti del territorio.

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