A gennaio operativo l'asilo internazionale: «Un sogno realizzato»

In via Sbolli lavori in corso per consegnare l'asilo internazionale entro il gennaio 2017: la struttura ospiterà 34 bambini. Il sopralluogo di Comune e Confapi al cantiere

l'asilo internazionale

Sta ritardando di qualche mese rispetto al previsto ma verrà consegnato l’asilo internazionale di via Sbolli. La struttura ospiterà 12 bambini nella sezione nido e 22 nella scuola dell’infanzia e sarà operativa dal gennaio 2017. Nella mattinata del 28 settembre Comune e Confapi hanno svolto un sopralluogo dell’opera. «Questa è l’evoluzione di un quartiere popoloso – ha detto il sindaco Paolo Dosi - e già ricco di servizi. L’asilo internazionale consentirà a una fascia di popolazione di utilizzare un progetto innovativo. Ringrazio Confapi per aver contribuito al progetto. In un momento di difficoltà per gli enti, si è trovata una caratterizzazione originale per Piacenza. In tempi brevi nel prossimo mese di gennaio avremo già un servizio nuovo e innovativo. Mi auguro che l’asilo sia apprezzato per l’originalità che porta: sarà una struttura di respiro internazionale, ben augurante per il futuro della città. Si è creata attesa a Piacenza per questo servizio».

«Sono – ha aggiunto l’assessore al welfare Stefano Cugini - emozionato: è la realizzazione di un sogno, il trionfo dell’ottimismo ignorante di un territorio che non ha guardato alla crisi e ha investito. Su 166 progetti in Europa ne sono stati finanziati solo 16, Piacenza è l’unico comune coinvolto. Piacenza ha guardato all’Europa e l’Europa ha fatto altrettanto». «Sono molto orgoglioso – è il parere del presidente Confapi Cristian Camisa -  per il nostro progetto lanciato nel 2014 durante la nostra assemblea e condiviso per due anni con Comune e Fondazione. Qualcuno si è chiesto come mai abbiamo pensato a questa cosa: noi siamo un’associazione che guarda a lungo termine. L’internalizzazione ci salva in questo periodo di crisi. Un asilo internazionale sarà importante e virtuoso per Piacenza». Confapi metterà a disposizione dell’asilo la cucina e gli arredi interni. Presenti al sopralluogo anche il presidente della Provincia Francesco Rolleri e quello di Acer Massimo Savi. «Un progetto del genere – ha detto invece il presidente della Fondazione Massimo Toscani - è tra gli scopi statutari del nostro ente. Oggi si realizza un intervento importante a favore dell’assistenza alle famiglie,  e anche nel campo dell’innovazione». L’azienda Cella si sta occupando dei lavori. «Nelle scelte progettuali – ha spiegato Filippo Cella – c’è tanta modernità e innovazione: la struttura sarà interamente in legno». Su terreni di proprietà del Comune a fianco dell'asilo verranno realizzati, nella prima parte del 2017, tre alloggi sociali di Acer per 600mila euro di costo (mentre un milione di euro è invece il costo complessivo dei lavori tra asilo e abitazioni). L’asilo gode di un finanziamento europeo da 417mila euro. Durante il sopralluogo non sono stati resi noti i contributi degli altri enti coinvolti. «Sono state messe sul piatto cifre importanti – ha detto l’assessore Cugini -. Non è strategico oggi parlare di soldi. Anzi, lanciamo un appello a qualsiasi altra realtà del territorio per contribuire ancora al progetto con un contributo». Nel frattempo, dopo l’ok in commissione 1 e 3, la giunta ha approvato il regolamento di accesso alle graduatorie: non si guarderà al reddito, ma a situazioni di disabilità, la situazione occupazione dei genitori e il carico sul nucleo familiare.  La giunta stabilirà a breve i punteggi: le graduatorie dovrebbero essere stilate già questo novembre.

Polo per l’infanzia di via Sbolli, servizio sperimentale 1-6 anni

L'Amministrazione comunale realizzerà in via Sbolli un nuovo servizio sperimentale per l'infanzia ( 1-6  anni ). Questo servizio andrà ad affiancare la Biblioteca comunale 0/6 anni “L’elefante che legge” e il Centro per Bambini e Genitori “L'elefante variopinto”, già ospitati in una palazzina ubicata nella stessa via. Si tratta di un progetto a forte vocazione sociale e aggregativa che, attraverso l’azione sinergica dei diversi servizi, si propone di promuovere l’integrazione formativa di bambini e genitori. Il servizio sperimentale si caratterizza principalmente per due aspetti innovativi:

1. Un metodo di lavoro basato sul gruppo aperto di età mista (2-6 anni ) che faccia dell'interazione fra i bambini lo strumento privilegiato per favorire l'autonomia del singolo, la collaborazione e l'aiuto fra i bambini più grandi e quelli più piccoli; mentre i bambini della fascia d'età 1–2 anni  formeranno una seconda sezione più omogenea in considerazione dei loro bisogni riferiti alle fasi dello sviluppo psico-affettivo. 

2. L'offerta formativa, fin dalla prima infanzia, di una seconda lingua al fine di promuovere nelle nuove generazioni conoscenze linguistiche per accedere alle future opportunità formative ed occupazionali dell'Ue.

Per questo è stata individuata la lingua inglese, ritenuta lingua veicolare sia dalle famiglie italiane che da quelle straniere, il cui utilizzo deve tuttavia avvalersi di metodologie innovative, basate su contesti di cura e di vita quotidiani.

Sulle tematiche del bilinguismo il Comune di Piacenza, in qualità di capofila, ha presentato un progetto dal titolo “EDUGATE- Multilingual  teaching  in early childhood education and care” per concorrere ai finanziamenti  europei nell'ambito  del Programma  Erasmus Plus. Il progetto è stato approvato e finanziato dalla Commissione Europea e verrà realizzato insieme ai seguenti partner europei: Università di Milano Bicocca-Dipartimento di Psicologia, Università di Gotenbhurg (SE), Comune di Praga (CZ),Comune di Riga (LV),Comune di Krasne (PL), Istituto di  Ricerca Fini, Radece (SL). In particolare, la sperimentazione del servizio come sistema ECEC (early childhood education and care) e la formazione specifica del personale. Il  servizio si connota come  sperimentale ai sensi dell'art. 3, c.1, lett.c) della L.R. 1/2000  “ Norme in materia di servizi educativi per la prima infanzia” e s.m.i.. Funzionerà a gestione diretta comunale, così come di seguito specificato: :

- ospita 34 bambini, di cui 12 nella sezione “Nido” e 22 ( di cui 5 dai  24 ai 36 mesi) nella sezione “Infanzia”.

- prevede spazi esterni ad uso esclusivo del servizio e con una superficie complessiva di 580 mq

- è fornito di una cucina dimensionata e attrezzata per  la preparazione dei pasti internamente al servizio

- impiega 4 educatori con contratto di lavoro full time (36 ore settimanali); 2 educatori con contratto di lavoro part-time (12 ore settimanali) da assegnare al servizio di prolungamento orario pomeridiano dalle ore 16.00 alle ore 18.00;  1 cuoca e 2 ausiliarie, un coordinatore pedagogico.

Il personale educatore dovrà essere in possesso di uno dei titoli di studio previsti dalla L.R.1/2000 e garantire una conoscenza della lingua inglese certificata almeno di livello B2. Il calendario di apertura del servizio è, orientativamente, fissato dal 1° settembre al 30 luglio di ogni anno scolastico; a Natale e Pasqua osserverà le medesime chiusure previste dal calendario scolastico regionale. L'accesso al servizio avverrà sulla base dei criteri previsti dal Regolamento Comunale in corso di approvazione. Detto Regolamento si basa  su di un sistema di graduatorie a punteggio che misurano, sotto forma di indicatori, il bisogno delle famiglie che dà luogo al diritto di precedenza. Le aree di bisogno individuate sono: la condizione di disabilità del minore, la condizione occupazionale dei genitori, il carico e il disagio della famiglia. L'organizzazione pedagogica di spazi e materiali è pensata per favorire autonomie, esplorazioni, interazioni, a sostegno dell' idea di bambini protagonisti  dei processi di crescita e costruttori attivi di saperi e competenze. La specificità del progetto educativo risiede nell'esposizione alla lingua inglese per dare a questo servizio una connotazione europea e per sostenere con un'ottica internazionale la formazione delle nuove generazioni. L'educatrice dedicata comunicherà con i bambini unicamente in lingua inglese sia  nelle attività di cura sia in quelle di gioco: in questo modo i bambini impareranno ad associare una lingua a una persona. In particolare la sezione Infanzia proporrà differenti percorsi ludici a piccoli gruppi, eterogenei o omogenei per età, al fine di sviluppare tutti i diversi campi di esperienza (il sè e l'altro, il corpo e il movimento, immagini, suoni e colori, i discorsi e le parole, la conoscenza del mondo), favorendo la costruzione di un curriculum di apprendimenti completo. Particolare attenzione verrà riservata al gioco all'aperto per promuovere un sano sviluppo psico-fisico del bambino e favorire attraverso esperienze concrete, l'evoluzione di capacità osservative e la costruzione di ipotesi, propedeutiche allo sviluppo delle competenze logico-matematiche. Finalità primaria del servizio è inoltre la promozione della partecipazione dei genitori  finalizzata alla costruzione di un'alleanza educativa, ciò avverrà  attraverso scambi relazionali quotidiani di qualità, ma anche attraverso specifici incontri, finalizzati alla condivisione del progetto pedagogico per favorire una responsibilità condivisa, elemento fondante di una comunità educante.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Al fisco 5mila euro e lavoratori in nero ma in casa un tesoro da mezzo milione: ristoratori indagati

  • San Nicolò, schianto all'incrocio tra un'ambulanza e un'auto: quattro feriti

  • Piacenza e l'Emilia-Romagna in zona arancione: quello che c'è da sapere

  • Animale sulla strada, si ribalta tra il guard rail e il muro di una casa

  • Con la caldaia rotta accendono il gas per scaldarsi, famiglia intossicata

  • In auto centra tre vetture in sosta e si ribalta. Illeso

Torna su
IlPiacenza è in caricamento