Cronaca

A Morfasso chiude lo storico Bar Oddi, da oltre cent'anni «custode di frammenti di vita quotidiana»

C'è chi ricorda gli anni dell’infanzia, le ore trascorse in compagnia, chi richiama alla memoria la visita, nel 1948, dell’allora vescovo Giuseppe Angelo Roncalli, poi Papa Giovanni XXIII

Il Bar Oddi a Morfasso. Nella foto sotto la visita dell'allora vescovo Roncalli (al centro), con al fianco (a destra) il cardinale Silvio Oddi

Dai sei bar di vent’anni fa, a due nel 2017. Da quest’anno a Morfasso ne rimarrà aperto soltanto uno. Ha chiuso lo scorso 31 dicembre lo storico Bar Trattoria Oddi nel comune dell’alta Valdarda. Storico perché aprì i battenti più di cent’anni fa e in tanti oggi ricordano i pomeriggi, le serate trascorse nel locale di via Tripoli. «Chiude un luogo che è per tutti noi – scrive sul suo profilo Facebook il morfassino Gian Francesco Tiramani – un prezioso forziere destinato a custodire centinaia di frammenti di vita quotidiana, legati ad una famiglia che non è certamente una meteora ma che lascia segni indelebili della sua presenza». È la famiglia Oddi che dagli inizi del ‘900 ha portato avanti l’attività di generazione in generazione. Oggi ci lavora Mariangela Campana con i figli Paolo e Maria Ida Oddi, che ricorda: «Fu mio nonno ad aprire il locale, poi sono subentrati mia mamma Mariangela e mio papà, Vittorio, scomparso prematuramente nel 2009. Da lì la gestione è passata a me e a mio fratello. Mia mamma ha raggiunto il pensionamento e altri motivi famigliari ci hanno visti costretti cessare l’attività. Rimarrà però aperto il locale che proseguirà con la tabaccheria». Oltre a questo ci sono i cambiamenti e le politiche che alle comunità montane non fanno certo piacere: «La montagna si sta spegnendo, non arrivano aiuti e i finanziamenti necessari ad invogliare la gente ad investire in questi territori. I giovani preferiscono spostarsi verso la città».

A chi giunge la notizia della chiusura del bar balzano subito alla mente gli anni dell’infanzia, le ore trascorse in allegria e in compagnia davanti a un caffè o alle carte da briscola. Lo ricordano con grande piacere gli emigrati morfassini che negli anni si sono trasferiti in Francia, in Inghilterra, e che d’estate non perdono l’occasione per ritornare nelle “loro” terre, dove hanno le loro radici («Il Bar Oddi è entrato nella mia vita in quella della mia famiglia» dice qualcuno, altri che «augurano il meglio ai gestori del locale»). C’è chi richiama alla memoria la visita di personaggi illustri «come il futuro Papa Buono, ma non basterebbe una targa a ricordare» - scrive Tiramani. Il 17 settembre 1948, infatti, il cardinale Silvio Angelo Oddi, zio di Maria Ida, venne a Morfasso con l’allora vescovo Giuseppe Angelo Roncalli, poi Papa Giovanni XXIII. «Oggi – conclude Tiramani nel suo post – tra le poche stradine di un piccolo paese della montagna piacentina, si scrive una pagina triste della storia “normale” della gente, quella gente che dona immagini di coraggio, di sudore, di iniziativa, di passione».

Nella foto sotto la visita dell'allora vescovo Roncalli (al centro), con al fianco (a destra) il cardinale Silvio Oddi

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