A Perino una stele per ricordare il carabiniere guardia del Re Giuseppe Cremona

Nella giornata del 7 novembre a Perino è stata inaugurata la la stele dedicata al carabiniere guardia del Re Giuseppe Cremona. Valla (Anc): «Con la stele intendiamo onorare Cremona che, dopo il servizio militare, è tornato a una vita semplice nella sua terra d'origine, ma ricca di valori e ideali»

Nella giornata del 7 novembre a Perino è stata inauguratala la stele dedicata al carabiniere guardia del Re Giuseppe Cremona, al quale è dedicata la sezione bobbiese dell’Associazione nazionale carabinieri che proprio quest’anno celebra i 20 anni di costituzione. Picchetto d'onore con il comandante provinciale dell'Arma, il colonnello Corrado Scattaretico, l’Ispettore Regionale ANC ‘Emilia-Romagna’ Gen.le Claudio Rosignoli, la rappresentanza dell’Anc sezione Corazzieri giunta appositamente da Roma, le sezioni ANC della Provincia di Piacenza e le altre associazioni combattentistiche e d’Arma. 

«Giuseppe Cremona - spiega il coordinatore provinciale della Associazione Nazionale Carabinieri di Piacenza, Marco Valla - nasce a Perino di Coli il 18 Aprile 1890 da una famiglia di umili origini.  A 20 anni viene chiamato per il servizio di leva e arruolato nell’Arma dei Carabinieri.  Destinato al reparto a cavallo, grazie alla sua caratteristiche fisiche e disciplinari, verrà impiegato nei Carabinieri Guardia del Re, i cosiddetti Corazzieri. Durante il servizio militare ha dimostrato grande valore, infatti gli è stata conferita la Medaglia d’Argento al Valor Militare con la seguente motivazione:

 “In caserma, di notte, accorso con prontezza e coraggio, impegnava con un carabiniere viva e pericolosa lotta riuscendo a trattenerlo e disarmarlo di un lungo e acuminato coltello con quale aveva già ferito un Brigadiere, che il ribelle si era dato a rincorrere per colpirlo di nuovo.”. Roma 14 Aprile 1916 (Decr. 31 Dicembre 1916. Brev. 26250)

Ha partecipato alla prima guerra mondiale e ha ricevuto una seconda medaglia d’Argento al valore da Re Pietro 1° di Serbia, per l’impegno nei Balcani. Congedatosi dall’Arma nel 1919, ha lavorato presso la fabbrica di munizioni ‘Le pertite’ di Piacenza;  richiamato nuovamente alle armi, ha partecipato al secondo conflitto sul fronte Greco-Albanese. Dopo l’8 Settembre 1943 è stato rimpatriato e collocato in congedo».

«La nostra iniziativa - continua - ha preso il via circa due anni fa quando la sezione di Bobbio, constatato che le spoglie di Cremona si trovavano nel cimitero di Piacenza, ha proposto ai nipoti Massimo e Michela di poter traslare i resti presso il cimitero di Perino in accordo con l’amministrazione comunale. Successivamente si è pensato di proporre la posa di una stele vicino al monumento dei caduti all’attuale amministrazione comunale e, grazie alla generosità della famiglia Osvaldo Malchiodi (anch’egli nipote di Cremona), si è arrivati al risultato attuale».

«Con la stele intendiamo onorare Cremona che, dopo il servizio militare, è tornato a una vita semplice nella sua terra d’origine, ma ricca di valori e ideali. E’ doveroso ricordare che l’Arma è stata protagonista di mirabili azioni militari anche in ambito bellico: tra questi l’assalto alla cima del Monte Podgora (detto anche Monte Calvario) per strappare quota 240 alle truppe austriache e aprire una via per Gorizia. Per le numerose azioni effettuate nel corso della prima Guerra Mondiale alla Benemerita è stata conferita la prima medaglia d’oro alla Bandiera il 5 giugno 1920».

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