A Piacenza 17 casi di positività accertata, Baldino: «Due sono gravi ma non sono in pericolo di vita»

Quattro nuovi casi di positività al Coronavirus in Emilia-Romagna, salgono così a 23. Due persone di Parma, una di Piacenza e una di Rimini

I Pma di Fiorenzuola e Castelsangiovanni

Quattro nuovi casi di positività al Coronavirus in Emilia-Romagna, che portano a quota 23 il numero dei contagiati sul territorio regionale. Due, entrambi riconducibili al focolaio lombardo, riguardano cittadini di Parma e sono stati rilevati nel laboratorio dell’Università di Parma; uno ha trascorso periodi di permanenza a Codogno, manifestava sintomi lievi ed è in isolamento a domicilio; l’altro, che aveva avuto contatti con la zona rossa del Lodigiano, è ricoverato all’ospedale di Parma, reparto Malattie Infettive. Ci sono poi i due casi rilevati dal Crrem, il Centro di riferimento regionale per le emergenze microbiologiche del Policlinico Sant’Orsola-Malpighi di Bologna.

Il primo riguarda un’operatrice sanitaria dell’ospedale Piacenza, in isolamento a domicilio; il secondo è una persona di Rimini, ricoverata in ospedale, di ritorno da un viaggio all’estero. Su quest’ultimo caso sono in corso approfondimenti sul piano epidemiologico. Complessivamente quindi, in Emilia-Romagna, i casi di positività salgono a 23: 17 a Piacenza (tutti parenti dei malati o operatori sanitari venuti a contatto con loro, attualmente in ricovero in ospedale o in isolamento domiciliare), 4 a Parma, 1 a Modena e 1 a Rimini. I due in più a Piacenza non sono autoctoni ma riconducibili al focolaio lombardo (il 17esimo caso è una donna di Gazzola, sempre un'operatrice sanitaria).

«Come a Piacenza sono stati allestiti davanti ai due pronto soccorso di Castelsangiovanni e Fiorenzuola due Punti Medici Avanzati (Pma) che saranno resi operativi a seconda delle esigenze e decisioni dei due primari. Stiamo continuando a potenziare le linee telefoniche e riceviamo centinaia di telefonate all'ora: invitiamo i cittadini di non intasare le linee per chiedere solo informazioni e di non chiamare se non c'è un reale bisogno. Dei 275 referti che abbiamo avuto solo 17 sono positivi, si tratta di numeri importanti e buoni. Il Coronavirus  - spiega il direttore generale Asl Luca Baldino - è una malattia in cui nel 96% dei casi si guarisce perché gli anticorpi fanno quello che devono fare. Non c'è ancora una cura ma ricordiamo che si guarisce da soli. Due dei 17 casi sono stati trasferiti a Parma in terapia intensiva che sono gravi ma non sono in pericolo di vita. E infine, è ancora troppo presto per dire se ci sarà un picco, al momento è ancora impossibile dirlo». Ulteriori aggiornamenti saranno poi resi noti in giornata.

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