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Il picchetto d'onore alla scuola allievi agenti

Il picchetto d'onore alla scuola allievi agenti

«A Piacenza aumentano reati e furti, ma la polizia lavora bene nonostante i tagli»

I dati sulla sicurezza a Piacenza diffusi dal questore Calogero Germanà alla festa della polizia: «La registrata impennata ricade massicciamente sui reati predatori, circa 400 in più rispetto all'anno precedente di quello in riferimento, quasi tutti appannaggio dei furti in appartamento, particolarmente odiosi in quanto colpiscono l'intimo ambito familiare»

«Purtroppo il numero dei delitti, che creano lesioni alla vita di comunità provocando un sentimento di insicurezza nella gente, è cresciuto di oltre 200 unità. Significativo è l’aumento dei reati predatori che essendo di facile monetizzazione è specchio in qualche modo della situazione di grave crisi economica ed occupazionale che sta attraversando il Paese». Sono le parole che il questore Calogero Germanà ha pronunciato nel suo discorso ufficiale in occasione della festa della polizia che si è tenuta la mattina del 10 maggio alla scuola allievi agenti in viale Malta. 

«Questo - ha detto il questore - non deve però portare a pensare che la struttura Polizia di Stato, nella sua organizzazione operativa, stia regredendo per incapacità gestionale nell’ottimizzazione delle risorse, quanto mai necessaria a causa di un lento ma inesorabile depauperamento della forza viva, colpita dall’irreversibile condizione dei raggiunti limiti di età lavorativa, via via non adeguatamente neutralizzata con l’innesto di nuovi operatori. A riguardo se si guarda al rendimento dell’anno in corso si apprezza come esso si attesti sui livelli del precedente decennio, quando l’organico era notevolmente superiore e con un corredo dotazionale di mezzi maggiore, nel tempo non ripianato per le note ragioni di contrazione delle spese di bilancio».

«Basti pensare che negli ultimi 3 anni il tetto dei delitti registrati si attesta nell’ordine dei due mila episodi, in particolare 2057 nel 2011, mentre nell’anno di interesse i fatti criminali sono cresciuti circa del 15 %, superando la soglia dei 2200. La registrata impennata ricade massicciamente sui reati predatori, circa 400 in più rispetto all’anno precedente di quello in riferimento, quasi tutti appannaggio dei furti in appartamento, particolarmente odiosi in quanto colpiscono l’intimo ambito familiare».

«Il numero dei delitti scoperti oscilla dai 1057 casi del 2013 ai 1868 del 2014. L’attività di repressione non ha registrato un andamento lineare in aumento, in quanto i temi dell’investigazione quasi sempre a schema libero non possono essere mai svolti con la dovuta celerità a causa dell’impossibilità di poter assegnare ai casi in trattazione un numero adeguato di investigatori, peraltro chiamati a fronteggiare con urgenza le imprevedibili e molteplici evenienze indagatorie nonché a concorrere ai servizi di ordine pubblico».

«Anche la flessione dei servizi di controllo del territorio e delle correlate attività è sempre riconducibile alla carenza di risorse che non consente sistemiche accelerazioni operative mirate a infrenare fenomeni criminali dal forte allarme sociale, dovendosi garantire i livelli essenziali di funzionalità degli uffici che svolgono i servizi burocratici e sottotraccia».

«Il complessivo dato di rendimento evidenzia le attuali potenzialità della struttura, che per sua dimensione organizzativa ha raggiunto tetti di efficacia considerevoli, significando come sia impossibile scalare altezze elevate senza una forza propulsiva adeguata. Per mantenere standard all’occorrenza crescenti di operatività, che possano corrispondere in termini di prevenzione e contrasto all’eventuale aumento della delittuosità, sono necessarie tutte le condizioni che si richiedono per produrre una più estesa e strutturata azione di sicurezza, affinché la stessa azione sia destinata effettivamente a realizzarsi con volumi operativi maggiori di quelli attuali, di certo lodevoli grazie all’impegno del personale tutto, il quale per forte motivazione e per alto senso del dovere riesce a dare più di quanto abbia».

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