Abusa e filma una 13enne, un piacentino rinviato a giudizio

Atti sessuali e violenza su minori le terribili accuse. L’uomo era il convivente della madre. La giovane, dopo anni, ha trovato il coraggio di raccontare tutto alla mamma che ha denunciato il fatto alla polizia

E’ stato rinviato a giudizio con un’accusa orribile: atti sessuali e violenza sessuale su minori, con il giallo di un video erotico che riprendeva la ragazza di soli 13 anni. E’ l’esito, avvenuto davanti al giudice per le indagini preliminari, di una torbida storia che affonda le radici nel passato. A chiedere il rinvio a giudizio è stato il pm Ornella Chicca. Protagonista sarebbe un piacentino che all’epoca dei fatti aveva 40 anni. L’uomo conviveva con la madre di una ragazzina di 13 anni. L’uomo è difeso dall’avvocato Silvia Bricchi, mentre la ragazza, che si è costituita parte civile, è assistita dall’avvocato Sara Stragliati.

Il contraccolpo psicologico di quegli abusi era troppo forte e si è materializzato davanti alla giovane cinque anni dopo i fatti. Dopo questa vicenda, la ragazza era stata allontanata dall’abitazione, quando la madre aveva denunciato i fatti alla polizia. A raccontare cosa sarebbe avvenuto nell’abitazione sarebbe stata proprio la giovane, oggi maggiorenne. Un racconto che la giovane avrebbe confermato anche davanti alla polizia. Quell’uomo aveva stretto un legame con la ragazza e ne aveva conquistato la fiducia. A un certo punto le avrebbe raccontato di essere nei guai e che doveva del denaro ad alcune persone. Le avrebbe così proposto, secondo le accuse, di farsi riprendere in situazioni erotiche, sia da sola sia con lui, per saldare il debito che aveva. Il video, però, non è mai stato trovato. Una violenza che, se verrà provata, ha inciso con durezza sulla ragazza in un momento cruciale della crescita come l’adolescenza.

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