Abusò della “nipotina”, in Appello condanna a 9 anni e 4 mesi

In primo grado, un piacentino di 67 anni, aveva ricevuto una pena di 10 anni. I giudici di Bologna hanno confermato un risarcimento di 80mila euro per la ragazza che subì atti sessuali per 5 anni

E’ stata lievemente ridotta in appello la condanna di un 67enne accusato di violenza sessuale su minori. L’uomo, un piacentino condannato a dieci anni nel 2014, si è vista limata la pena a 9 anni e 4 mesi, ma i giudici della Corte di appello di Bologna hanno confermato il risarcimento stabilito all’epoca dal giudice per l’udienza preliminare: 80mila euro. La vicenda giudiziaria era emersa nel 2013, quando una ragazza aveva accusato disturbi psicologici ed era stata in cura. Dai medici era emerso che la giovane aveva subito abusi sessuali dall’età di 10 anni fino ai 14. L’uomo, il convivente della nonna, all’epoca dei fatti aveva 52 anni e spesso si ritrovava da solo in casa con lei e la costringeva a compiere atti sessuali dopo averle fatto vedere video pornografici. La ragazza, oggi adulta, aveva più volte parlato con le amiche del suo passato. Dichiarazioni che erano servite al giudice per condannare il piacentino, mentre la difesa aveva puntato sulla mancanza di prove. L’uomo è difeso dall’avvocato Paolo Campana, mentre la giovane si era costituita parte civile con l’avvocato Mara Tutone.

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