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L'aggressione avvenne in via Colombo

Accoltellò l'amico, pena ridotta a otto anni in Appello

L'uomo, del quale non rendiamo noto le generalità perché un collaboratore di giustizia, si trova in carcere e ha rinnovato il pentimento per quanto fatto la notte del 17 gennaio 2020

Il 17 gennaio 2020 accoltellò un amico, a Piacenza fu condannato a 9 anni e mezzo per tentato omicidio (il pm Antonio Colonna ne chiese 10) dal collegio presieduto da Stefano Brusati (a latere Aldo Stefano Tiberti e Sonia Caravelli), e ora in Appello la pena gli è stata ridotta a otto anni. L'uomo, del quale non rendiamo noto le generalità perché un collaboratore di giustizia, si trova in carcere e ha rinnovato il pentimento per quanto fatto quella notte. Il 49enne è difeso dall'avvocato Flavio Dalla Giovanna. Per la vittima, Filippo Bernardi, costituita parte civile in primo grado con l'avvocato Gianluca Russo, è stato disposto un risarcimento di 100mila euro a fronte dei 300mila richiesti. Bernardi, 30enne piacentino, fu colpito da tre pronfonde coltellate in via Colombo, ha subito diversi interventi chirurgici e l'asportazione di un rene e della milza. «Ho rovinato sia la sua vita sia la mia. Sono estremamente dispiaciuto per quello che ho fatto. Ero ubriaco e prendevo anche dei farmaci. Non si torna indietro, lo so, ne sono consapevole. Ci conoscevamo ed eravamo amici». Queste le parole che il 49enne ha continuato a ripetere nel processo a Piacenza e anche in sede di appello a Bologna. Era il 17 gennaio 2020 quando in via Colombo sotto i portici del palazzo all'angolo con l'ex mercato ortofrutticolo l'imputato ha colpito con tre coltellate alla schiena e al fianco Bernardi per poi scappare. I soccorsi erano stati immediati così come le indagini della polizia. Il giovane si salvò (nonostante le gravissime lesioni e i molteplici interventi) e gli agenti lo arrestarono per tentato omicidio che nel frattempo si era rifugiato in un'abitazione poco distante dal fatto dopo essersi liberato dell'arma. Ad assistere all'aggressione la compagna dell'imputato, una 38enne piacentina, che aveva passato la serata con la vittima. La serata era iniziata male tanto che l'accoltellamento sarebbe stato l'atto finale di ore di liti, minacce e chiamate al 113. 

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