A Londra per vedere l'Nba, ma i biglietti non ci sono. Anche quattro piacentini tra i raggirati

Disavventura per quattro appassionati di basket di Rivergaro: sono tra gli oltre cento italiani truffati nella capitale inglese. Avevano acquistato tempo prima i biglietti per assistere alla partita Nba tra Celtics e Sixers. Ma al momento di entrare nell'arena i tagliandi non ci sono

Stavano per coronare un sogno: vedere da vicino gli atleti della Nba, la massima lega professionistica di basket del mondo, di scena eccezionalmente a Londra. Così quattro giovani piacentini di Rivergaro, hanno preso il volo nella capitale londinese, dopo aver acquistato i biglietti per la partita tra Boston Celtics e Philadelphia 76ers, due squadre storiche con tanti tifosi nel nostro Paese. Il pacchetto completo, comprensivo di alloggio e biglietto per l’atteso match, era stato acquistato presso un tour operator marchigiano con esperienza in questo settore. Insieme ai quattro piacentini, oltre un centinaio di italiani si erano rivolti a questa agenzia per l'evento sportivo. «Era un momento – spiegano i quattro rivergaresi - che aspettavamo da mesi: potevamo finalmente vedere i nostri idoli da vicino alla O2 Arena di Londra». Peccato che il sogno si è trasformato in un incubo, già a partire dall’hotel in cui hanno alloggiato. Al momento dell'accordo avrebbero dovuto soggiornare in un hotel più vicino al centro della città. La struttura – compresa nel pacchetto - è stata cambiata in corsa, e l'hotel in cui poi hanno dormito i ragazzi non era assolutamente soddisfacente. 

«Abbiamo poi contattato il rappresentante dell'agenzia che ci doveva fornire i biglietti poche ore prima di entrare all'arena – spiegano i giovani - e dopo 12-13 tentativi finalmente ci ha risposto: “Guardate, c'è un problema coi biglietti, è successo un casino. Me li hanno rubati,  siamo stati truffati. Sto spiegando tutto alla polizia”. Non riuscivamo davvero a crederci, non capiamo come possa essere successo. Arrivati all'ingresso dell’arena di Londra abbiamo trovato tutti i nostri connazionali, compagni d'avventura, arrabbiati, che ci hanno spiegato la situazione. Il tour operator aveva comprato i biglietti da un'altra agenzia, e questa non li ha forniti. Insomma, ci hanno fregato: niente Boston-Philadelphia per noi, venuti dalla provincia piacentina apposta per questa partita». L’agenzia marchigiana e il tour operator sul posto a Londra sostengono di essere stati truffati dall’agenzia di secondary ticket a cui si erano rivolti: non ha mai fornito i biglietti. «Siamo desolati – fa sapere l’agenzia di Urbino protagonista della vicenda - ed increduli quanto i clienti per ciò che è accaduto relativamente ai biglietti della partita di Londra. Il nostro tour operator, che opera da anni nel settore con serietà e competenza, è stato vittima di una truffa. Stiamo provvedendo ad effettuare gli accertamenti del caso ed abbiamo contattato le autorità competenti». Per i piacentini, grandi appassionati di basket, e per gli altri cento italiani, tanta delusione e amarezza. 

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