«Addio maestro e uomo al di sopra di tutto e tutti. Avrei voluto essere come te»

Nei giorni scorsi è scomparso, a causa di una malattia, il sovrintendente della Polizia di Stato Giorgio Di Nunzio, per tanti anni in servizio a Piacenza. Aveva 60 anni. Pubblichiamo un suo ricordo scritto da Sandro Chiaravalloti, segretario regionale del sindacato di polizia Siap

Giorgio Di Nunzio

Nei giorni scorsi è scomparso, a causa di una malattia, il sovrintendente della Polizia di Stato Giorgio Di Nunzio, per tanti anni in servizio a Piacenza. Aveva 60 anni. Pubblichiamo un suo ricordo scritto da Sandro Chiaravalloti, segretario regionale del sindacato di polizia Siap.

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Era il 1983, entravo in polizia nelle Fiamme Oro di Vibo Valentia. Da li a poco, presso la scuola polizia di Vibo, iniziava il primo corso per istruttore di guida operativa della polizia di stato. Ero un agente ausiliario, nel gruppo sportivo, ma da sempre mi piacevano le macchine anche perché, prima di entrare in polizia, facevo il meccanico. Iniziò il corso, li guardavo quei colleghi primi di un corso sperimentale che poi nel tempo ha avuto successo e grandi risultati. Tra quelli, ne vedevo uno, un uomo alto, sorridente, con il pizzetto. Era a mio parere una spanna sopra tutti e tutto. Da lì, il mio sogno: diventare un giorno come loro, guidare le auto come loro, partecipare a quel corso che avevo visto nascere e partecipato all'organizzazione, e diventare come quell'uomo. Quel collega, si chiamava Giorgio Di Nunzio.  Dopo 2 anni, nel 1986, arrivai a Piacenza in questura, e andando alla scuola di Polizia di viale Malta, rividi Giorgio. Tempo dopo, chiesi il trasferimento presso la Scuola e coronai il mio sogno di diventare istruttore di guida operativa dopo essere tornato a Vibo per rifare il corso che mi ha permesso di lavorare nello stesso ufficio dove lavorava Giorgio, il mio idolo. Questo fu possibile grazie all'allora direttore della Scuola di Polizia Adamo Gulì. Iniziò la mia avventura di istruttore di guida operativa, realizzai il mio sogno ma non mi avvicinai mai a Giorgio che rimaneva una spanna sopra a tutto e tutti, e non solo per la guida, ma anche e soprattutto per la sua umanità e capacità comunicativa e di insegnante e formatore.  
Ciao Giorgio, oggi sei ancora su, nel cielo, e so che sorridi. Ciao maestro, Ciao uomo al di sopra di tutto e tutti, con semplicità e con quel sorriso sempre presente. Ci mancherai.

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