Aggredì in carcere gli agenti della penitenziaria, condannato

E' stato condannato a sei mesi il tunisino 30enne che, nel 2013, era stato accusato di resistenza dagli agenti della polizia penitenziaria perché non voleva entrare in cella. La difesa: «E' stato convinto a forza». Era dietro le sbarre per spaccio

Le Novate

E’ stato condannato a sei mesi il tunisino 30enne che, nel 2013, era stato accusato di resistenza dagli agenti della polizia penitenziaria. Il giovane, al giudice Gianandrea Bussi, ha detto di essere stato malmenato dal personale della penitenziaria di via delle Novate e di aver riportato la rottura di alcuni denti. Il suo difensore, l’avvocato, Alessandro Ariemme, ha affermato che ci sono i certificati che testimoniano l’aggressione e che sono stati gli agenti ad aver contribuito alla resistenza. Il tunisino, in carcere per spaccio di droga, si era rifiutato di entrare in cella e, secondo il suo racconto, sarebbe stato convinto a forza. Di diverso parere la procura che, con il pm Monica Bubba, ha chiesto la condanna a sei mesi. La difesa ha annunciato che, lette le motivazioni, valuterà il ricorso in appello.

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