Aggressione: fermata auto sulla Caorsana per rapina

Un ragazzo di vent'anni, questa notte, è stato avvicinato da una coppia di transessuali. Quando ha accostato ai bordi della Caorsana, uno dei due ha aperto la portiera sfilando le chiavi dal quadro e rubando venti euro. Poi ha inziato a minacciare e schiaffeggiare il giovane. E' stato il 112 ad intervenire e arrestare uno dei due rapinatori. L'altro, complice il buio, si è dileguato nei campi

Via Caorsana, questa notte, ore 00.30. Un ragazzo catanese di vent'anni, residente a Piacenza, in marcia a bordo della sua macchina, viene avvicinato da una coppia di transessuali ferma ai bordi della strada. Uno dei due trans apre lo sportello con il pretesto di chiedere qualcosa, allunga la mano e sfila le chiavi dal quadro, ruba venti euro posati sul sedile del passeggero.

Il proprietario della macchina tenta una protesta, per tutta risposta riceve minacce, rimedia anche un ceffone in pieno volto. I due non lo mollano, continuano con le minacce, con le ingiurie. Hanno in mano le chiavi dell'auto. Il ragazzo tenta il tutto per tutto, riesce a recuperare il maltolto, accende il motore e sgomma via. Nel frattempo, con il cellulare, chiama il 112.

Pochi minuti dopo interviene una pattuglia del Radiomobile di Piacenza. I due militari scendono dall'auto, riescono ad identificare uno dei due aggressori. Le dichiarazioni del giovane catanese sono fondamentali, è lui che riconosce il suo aguzzino. Si tratta di un cittadino brasiliano classe 1986, quasi coetaneo della vittima che aveva appena rapinato. E' in Italia senza documenti e senza permesso di soggiorno. Mentre il complice scappa nei campi facendo perdere le tracce grazie al buio fitto, lui fornisce ai carabinieri una serie di false identità.

Ma i militari non si bevono le dichiarazioni e arrestano il ragazzo con l'accusa di rapina in concorso. Lo portano al Comando di via Beverora per gli accertamenti poi lo trasferiscono in carcere. Adesso è alle Novate, in attesa del processo per direttissima che dovrebbe svolgersi fra oggi e domani. Intanto i carabinieri stanno cercando l'altro transessuale, dileguatosi nella notte. Per lui, si paventano le stesse accuse.

Non è la prima volta che a via Caorsana succedono episodi del genere. La via è battuta da lucciole e trans in cerca di clienti anche se il fenomeno, dopo l'ordinanza anti-prostituzione emessa dal sindaco Reggi lo scorso ottobre, si è attenuato. Pene severe per chi è sorpreso dalle forze dell'ordine a battere sulla strada e anche chi favorisce delle prestazioni è sanzionato con un'ammenda di 500 euro.

Prima dell'episodio di questa notte, lo scorso 13 gennaio era stato un camionista a fare letteralmente le spese di un assedio di lucciole. Complice il freddo, un capannello di prostituite aveva accerchiato la cabina del suo camion, ferma in una piazzola di sosta per riposare, facendo a spintoni per cercare di salire. Volevano scambiare una prestazione con un po' di riparo dal gelo. E' stato l'intervento dei carabinieri a salvare l'uomo dal gruppo agguerrito che stava già salendo sul tir.


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