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Martedì, 18 Gennaio 2022
Cronaca Via Giuseppe Taverna

Un medico racconta: «Io aggredito nel mio studio in ospedale»

Un medico dell'ospedale di Piacenza ci racconta quanto gli è successo il 6 marzo: «Sono stato aggredito nel mio studio da due persone che mi hanno accusato di aver intralciato il ritorno in patria della salma di un loro parente»

«Sono stato aggredito nel mio studio da due persone marocchine che mi hanno accusato di aver intralciato il ritorno in patria della salma di un loro parente morto nel mio reparto nei giorni scorsi». Così un medico dell'ospedale di Piacenza ci racconta quanto gli è successo nella mattina del 6 marzo.

«Sono entrati in malo modo nello studio privato che divido con un mio collega in ospedale e hanno cominciato a chiedere spiegazioni e poi ad alzare la voce. Mi accusavano di aver firmato un foglio che impediva loro di trasportare la salma in Marocco. Viste le maniere non certo educate e che non promettevano nulla di buono io ho chiamato i carabinieri e il poliziotto dell'ospedale».

E continua: «All'arrivo dell'agente sono andato con lui all'ingresso del reparto dove c'erano i due marocchini con altri 4 o 5 loro amici, 'tenuti a bada' intanto dagli agenti dell'Ivri arrivati sul posto».

E continua: «Una volta arrivati all'ingresso i due parenti della persona deceduta mi hanno detto che me l'avrebbero fatta pagare, che sapevano chi ero e chi mi sarebbero venuti a prendere ovunque». «Ci sono stati attimi di concitazione - dice - anche dopo l'arrivo dei carabinieri e solo dopo diversi minuti di insulti e agitazione, gli agenti hanno riportato la calma».

«Ho tempo 90 giorni per fa querela e mediterò a lungo prima di lasciare perdere quanto accaduto, perchè nessuno si deve permettere di minacciare me o la mia famiglia. Io non ho colpe».

 

 

 

 

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