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Cronaca

Al giornalista Ezio Mauro il premio Anmil 2017

Il Premio Anmil 2017 verrà consegnato ad Ezio Mauro  il prossimo 18  dicembre sul palco del Teatro Leonardo di Milano

L’Anmil onlus (Associazione che rappresenta a livello nazionale circa 370mila fra invalidi, orfani e vedove del lavoro), tramite la sede di Piacenza, assegna il Premio Anmil, riconoscimento che viene attribuito da ormai diciassette anni a chi, nella propria professione o nella vita civile, ha promosso la cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro, la ricerca scientifica, i diritti e l’integrazione sociale dei cittadini disabili.  Il Premio Anmil 2017 verrà consegnato ad Ezio Mauro  il prossimo 18  dicembre sul palco del Teatro Leonardo di Milano, al termine della sua piece teatrale, da una delegazione Anmil di Piacenza e Milano, formata, tra gli altri,  dal presidente territoriale di Piacenza Giovanni Ferrari, dal presidente della Fondazione Anmil onlus Bruno Galvani, dalla dipendente della sezione piacentina Alessandra Rao e dal presidente territoriale di Milano, Angelo Frigerio.

“Fino all'anno scorso – sottolineano Giovanni Ferrari, presidente Anmil Piacenza e Bruno Galvani, presidente Fondazione Anmil Onlus - la cerimonia di assegnazione era inserita nel prestigioso Festival del Diritto che si svolgeva a Piacenza (il compianto professore Stefano Rodotà ne era il responsabile scientifico), ma visto che è stata decretata la fine della kermesse, in attesa di individuare un nuovo contenitore o magari nuove modalità per la nostra iniziativa, il Consiglio territoriale dell’Associazione ha  deciso che per l'edizione 2017 il nostro premio diventerà itinerante. Un paio di mesi fa, a Milano, abbiamo premiato il grande fotografo internazionale Sebastiao Salgato, nei prossimi giorni torneremo ancora il quella città per assegnarlo al grande giornalista Ezio Mauro”. Ezio Mauro, giornalista e scrittore torinese, entra nel mondo della carta stampata nel 1972 collaborando con la Gazzetta del Popolo di Torino, occupandosi soprattutto del terrorismo nero degli anni di piombo.  Nella sua lunga carriera è  stato direttore de La Stampa di Torino e per vent’anni di la Repubblica, sostituendo nel 1996 in quel ruolo il fondatore Eugenio Scalfari e rimanendolo fino al 2016. 

Proprio alcuni giorni fa è stato celebrato il decimo anniversario della rogo della fabbrica tedesca nel quale morirono ben sette operai: Antonio Schiavone, Roberto Scola, Angelo Laurino, Bruno Santino, Rocco Marzo, Rosario Rodinò, Giuseppe Demasi.  A ricordare i  loro nomi, “perché è una ferita che non può rimarginarsi accettare che si possa morire sul lavoro e per il lavoro” è stato il capo dello Stato Sergio Mattarella. “Il riconoscimento – continuano i rappresentanti di Anmil - gli viene assegnato per aver deciso di approfondire fin da subito la tragedia sul lavoro della ThyssenKrupp di Torino, con un fondamentale reportage realizzato con grande talento giornalistico ma soprattutto con grande passione civile, utilizzando parole come: "«Avevamo sotto gli occhi uno scandalo della democrazia" che hanno avuto il grande merito di farci capire come i diritti nei luoghi di  lavoro si stavano riducendo, riportandoci in  quegli anni dove la vita di un operaio non contava nulla e capendo forse per primo, che se nel nostro paese gli operai “stavano diventando invisibili” ecco che anche quella parte della politica che li avrebbe dovuti rappresentare e difendere stava perdendo completamente la sua strada e che le ripercussioni sulla società sarebbero state pesanti. Era giusto dare il nostro premio a Ezio Mauro anche perchè al decimo anniversario della tragedia che poteva (ma l'ha fatto davvero, a parte un buon testo unico il d.lgs 81/2008, visti  dati Inail degli ultimi due anni che vedono un significativo aumento delle denunce di morti sul lavoro?) cambiare il modo di intendere ed applicare la sicurezza nei luoghi di lavoro del nostro paese, il giornalista e scrittore ritorna a parlarne, e a farne parlare,  riportando in scena lo spettacolo da lui scritto ed interpretato "Thyssen. Opera sonora”. Ed è molto importante farlo in questo momento, perché, aldilà della sentenza di condanna della Cassazione, giustizia non è stata ancora fatta, in quanto due massimo dirigenti tedeschi della fabbrica sono ancora in Germania a piede libero. In conclusione vogliamo ringraziare per il sostegno la Fondazione di Piacenza e Vigevano, la Banca di Piacenza e  Bulla sport wear".

Ecco alcune personalità insignite nelle passate edizioni: Ken Loach (regista), Luis Sepulveda (scrittore), Dario Fo e Franca Rame (autori ed attori), Nazionale Cantanti, Alex Zanardi (sportivo), Associazione Vialli e Mauro Onlus, Gianluca Zambrotta (sportivo), Candido Cannavò (giornalista e scrittore), Marco Paolini (autore ed attore), Vauro (vignettista), Don Mazzi (sacerdote), Striscia la Notizia, Lorenzo Roata (giornalista sportivo), Maurizio Crosetti (giornalista sportivo) il Trio Medusa delle Iene, Giovanni Anversa (giornalista televisivo), Marco Berry (conduttore televisivo), TG3 Primo Piano, Claudio Arrigoni (giornalista) Giuseppe Pontiggia (scrittore), Pino Roveredo (scrittore), Massimo Carlotto (scrittore), Antonio Padellaro (giornalista), Fabrizio Gatti (giornalista), Paolo Berizzi (giornalista), Riccardo Bonacina (giornalista), Luigi Pelazza (Le Iene), Associazione Articolo 21, Tito Boeri (economista), Ottavia Piccolo (attrice) Emma Bonino, Stefano Rodotà, Gino Strada, il fotografo Sebastiao Salgado e i dottori o ricercatori: Marco Lanzetta, Renato Gilioli, Giorgio Brunelli, Giovanni Gaudino, Luciano Mutti, Umberto Veronesi, Angelo Vescovi. 

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