Al via "Apimell special edition": «Una buona annata per il miele piacentino»

Con il tradizionale taglio del nastro da parte del sindaco di Piacenza Paolo Dosi e del Presidente della Camera di Commercio Giuseppe Parenti, è stata inaugurata “Apimell expo special edition”, mostra mercato dedicata al miele e all’apicoltura

Con il tradizionale taglio del nastro da parte del sindaco di Piacenza Paolo Dosi e del Presidente della Camera di Commercio Giuseppe Parenti, è stata inaugurata “Apimell expo special edition”, mostra mercato dedicata al miele e all’apicoltura, un’edizione speciale (di solito si svolge in primavera in concomitanza con Seminat) che riunisce ogni anno a Piacenza migliaia di appassionati e professionisti dell’apicoltura, con un inteso programma di incontri tecnici, convegni, laboratori e degustazioni. Quella consueta si svolgerà come sempre a marzo 2016, con la “storica APIMELL”, che festeggerà la sua 33ª edizione”.

Stand affollati già di primo mattino per i numerosi visitatori che hanno a disposizione un programma di appuntamenti fitto di ogni genere di attività ed esperienze, pensate per grandi e piccoli: dagli assaggi delle moltissime varietà di miele, ai tavoli delle decine di apicoltori italiani e stranieri presenti, alle attività nell’area “cooking show”, dai numerosi convegni dedicati alla vita delle api e al valore del loro incessante lavoro, fino alla rassegna “aglio, olio & contadino”, un coloratissimo mercato di tipicità agroalimentari provenienti da vari territori italiani tra cui non mancano i prodotti locali: dai salumi Dop del Consorzio, all’aglio di Monticelli con la Copap, ai prodotti della montagna piacentina di Francesco Chinosi di Groppallo.

Presente naturalmente anche APAP - Associazione Provinciale Apicoltori Piacentini. “E’ stata una buona annata- spiega Roberto Redoglia- per il miele piacentino; eccellente fino alla fine di giugno per quello di acacia e di tiglio, deludente ed in controtendenza con il resto di Italia per quello di castagno. La siccità ed il caldo torrido hanno pesato su questa produzione come sul millefiori. Buona la situazione dal punto di vista sanitario; pochi problemi, tenendo sempre alta la guardia contro la varroa; buoni i risultati grazie al metodo di blocco della covata, alternata a trattamenti con acido salico.

Anche i trattamenti effettuati dagli agricoltori sul mais non hanno creato problemi come negli scorsi anni grazie anche ai programmati spostamenti degli alveari nei periodi in cui si effettuavano”. Un problema questo molto sentito anche per i vigneti. Non a caso, domani, “Sorgente del vino Live – Vini naturali, di tradizione e territorio” in programma a Piacenza Expo da sabato 20 a lunedì 22 febbraio 2016, ha promosso, in occasione di Apimell Special Edition, un convegno L'ape va nella vigna”, un incontro per approfondire le problematiche legate alla morìa delle api nei vigneti, L’obiettivo è quello di sensibilizzare operatori e opinione pubblica su questa delicata e importante questione e, soprattutto, far conoscere le possibili soluzioni. L'agricoltura convenzionale è uno dei principali fattori del declino delle api e degli altri insetti impollinatori e la viticoltura ne è una parte importante. E’ possibile però fare il vino senza uccidere api e insetti, senza danneggiare l'ecosistema del vigneto e rispettando la salute del territorio e delle persone.

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