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Alimentazione e tumori: le novità della ricerca scientifica

Convegno di aggiornamento al centro congressi G. Mazzocchi della Cattolica di Piacenza

E’ scientificamente dimostrato da tempo: l’alimentazione può rappresentare un fattore non secondario, sia protettivo che di rischio, per la carcinogenesi. Per fare il punto sulle novità relative a questo legame, si svolge presso il centro congressi G. Mazzocchi della Cattolica di Piacenza, un convegno organizzato, per la seconda volta, da IEO (Istituto Europeo di Oncologia) e dalla Facoltà di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali che “da anni - chiarisce Filippo Rossi, ricercatore dell’Istituto di Scienze degli Alimenti e della Nutrizione (ISAN) della Cattolica e componente del comitato scientifico dell’evento - in collaborazione con l’Ospedale, studia il possibile ruolo delle molecole bio-attive presenti negli alimenti, sia nella prevenzione, ma anche come fattore predisponente  delle neoplasie. 

alimetumor1unicatt-2Si pensi al ruolo delle acratossine, delle aflatossine, l’importanza del microbiota dell’apparato gastro-intestinale, ossia l’insiemealimtumorunicatt2-2 dei microorganismi presenti nel tubo digerente dell’uomo che hanno un ruolo fondamentale per la vita umana ed ancora quello protettivo dell’acido linoleico. Inoltre gli studi collegati alla dieta mediterranea. Il convegno è l’occasione di un aggiornamento importante su queste problematiche”. Nell’incontro dunque i numerosi relatori provenienti da Università, Centri di ricerca e Ospedali, evidenzieranno le più recenti ricerche del rapporto tra alimentazione e la patologia tumorale, dalla sua genesi al suo trattamento. Si parla ancora una volta di dieta mediterranea, del ruolo della fibra e dei glucosinolati nello sviluppo del carcinoma colon-rettale, così del ruolo dei grassi nella formazione dei tumori cerebrali, argomento solitamente poco trattato nei momenti formativi.

Ma si tratterà anche di carne rossa, un argomento di grande attualità dopo la recente monografia pubblicata dall’International Agency for Research on Cancer (IARC) sulla relazione tra il suo consumo e il rischio di tumore. Infine si esamineranno i tumori gastroenterologici con tre interventi per chiarire le cause alimentari del tumore gastrico, il ruolo dell’ocratossina A sull’insorgenza del carcinoma epatico e quello del microbiota intestinale sullo sviluppo del tumore al colon-retto. Il convegno è realizzato con il patrocinio dell’Ordine Provinciale dei medici chirurghi e degli Odontoiatri di Piacenza, dell’Associazione nazionale dietisti, della Società Nazionale di Nutrizione Umana e dell’Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica ed è sostenuto dal contributo incondizionato di Fondazione Invernizzi, Pharmaextracta, DS Medica Asoltech, PiaceDoc, Consorzo salumi DOP Piacentini, Cabassi&Giurati e Nutriva.

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