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Alla Cavallerizza l'arte di Bertuzzi: un macro uovo ispirato dalla deposizione delle galline ruspanti

Posato in orizzontale,ha una lunghezza dioltre 6 metri, un'altezza di 5, un peso di 15 quintali. La sua bianca "pelle" è in tessuto di vetro che si presenta come una sorta di stuoia trattata con resina fino ad ottenere la durezza della vetroresina; l'anima è fatta di "schiume" robuste e di peso ridotto

Posato in orizzontale,ha una lunghezza dioltre 6 metri, un’altezza di 5, un peso di 15 quintali. La sua bianca “pelle" è in tessuto di vetro che si presenta come una sorta di stuoia trattata con resina fino ad ottenere la durezza della vetroresina; l’anima è fatta di "schiume" robuste e di peso ridotto. E’ il macro uovo -"la forma della spiritualità" - ideato da Romano Bertuzzi. L’artista, nato a Coli, halavorato soprattutto in Germania e con mostre-performance in Svizzera, sviluppandoun'arte lenta e profonda che realizza un legame con i riti ancestrali e i ritmi della terra; infatti le parole “Madre e Terra” sono lemuse ispiratrici della sua poetica.

L’opera, dalle ore 20 di oggi27 luglio,caduto,alla presenza del sindaco Dosi, del vice Timpano e di altre autorità, il velario che la ricopriva, cattura gli sguardi deiclienti di Eataly e dei frequentatori della Cavallerizza, la grande area che un tempo ospitava le scuderie annesse alconvento di Sant’Agostino.

L’artista Bertuzzi si è ispirato all’uovo di gallina ruspante (più tozzo, assicura, dell’uovo delle galline d’allevamento)per toccare, ancora una volta, la "forma della spiritualità", una sorta di materia che nega la materia, identificata qui in un oggetto naturalmente perfetto come l’uovo.Un progetto che gli è stato ispirato dalla sua infanzia quando con la mamma in una stanza buia osservavale uova in trasparenza alla luce di una candela per vedere se erano fecondatee capire se si era rinnovata la magia della vita.

Con questa operal'artista prosegue un percorso legato all'osservazione della natura che lo ha già visto protagonista nell’allestimento "La Garzaia", espostonella sede del Museo civico di Storia Naturale di Piacenza.

Il desiderio “covato” da anni di raffigurare in forma macro il simbolo dellamisteriosa origine della vita, si è realizzato con la collaborazione dell’architetto Alberto Simeone, che ha disegnato e progettato l’opera e alla dittaMylius, di Podenzano, costruttrice di yacht e barche di lusso che ha composto il grande uovoin seispicchi,realizzatinel suo stabilimento in Polonia, poiassemblati, stuccati e verniciati.

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