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Il carcere delle Novate

Il carcere delle Novate

«Alle Novate servono con urgenza almeno 30 nuovi agenti, ma ne arriveranno solo 10»

Una delegazione regionale del sindacato di polizia penitenziaria Uspp ha incontrato il parlamentare piacentino Tommaso Foti (FdI) per fare il punto della situazione sul carcere piacentino

Il parlamentare piacentino Tommaso Foti (FdI) ha incontrato di recente una delegazione del sindacato Uspp Polizia Penitenziaria per fare il punto della situazione sulle criticità che il personale di polizia penitenziaria sta affrontando in questo difficile momento di Pandemia anche a Piacenza. Presenti all'incontro il coordinatore interregionale dell’Emilia-Romagna e Marche Gennaro Narducci, e il segretario provinciale Nicola Lucino. Presente anche il responsabile regionale enti locali Fabio Callori.

Nel suo intervento, il sindacato degli agenti ha sottolineato come quanto accaduto nella prima decade di marzo «abbia messo a nudo le criticità del sistema penitenziario che la nostra organizzazione sindacale ha sempre denunciato, ossia la carenza di organico del personale di polizia penitenziaria, il sovraffollamento dei detenuti e l’inadeguatezza delle strutture e delle strumentazioni in dotazione. Per questo motivo - hanno detto - c’è necessità di investire risorse, e i provvedimenti in discussione in Parlamento auspichiamo trovino finalmente il parere favorevole di tutte le forze politiche. Soprattutto riguardo all’invio urgente presso la struttura  piacentina di almeno 30 nuovi agenti, anche se da ultimi dati sembrerebbe che il Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria sia intenzionato ad inviare solamente 10 neo-agenti. Il carcere delle Novate è carente di ben 40 unità nei vari ruoli».

Successivamente, durante l'incontro, si è discusso sull’acquisto di nuove strumentazioni «per potenziare l’esecuzione penale esterna, unico modo concreto per contrastare il fenomeno del sovraffollamento dei detenuti. Esistono, inoltre, priorità che si possono affrontare a costo zero e, tra queste, c’è senza dubbio la necessità di rivedere l’attuale organizzazione del lavoro della Polizia Penitenziaria, non solo con la finalità di prevenire il contagio da covid-19, ma anche per contrastare il continuo incremento delle aggressioni subite dal personale». 

Foti ha chiesto anche quale fosse la situazione del contagio da Covid-19 all’interno della struttura penitenziaria di Piacenza, ed è stato risposto che «la direzione del carcere ha fatto una buona campagna di prevenzione verso gli agenti di polizia penitenziaria e verso l’utenza detenuta».

Il segretario provinciale Nicola Lucino ha ribadito la proposta inviata ai vertici del Dipartimento tramite la segreteria nazionale, proponendo «una nuova organizzazione del lavoro per affrontare l’emergenza dell’attuale sistema di vigilanza dinamica, che ha visto un’apertura indiscriminata delle celle senza prevedere criteri di premialità». Foti ha concordato e ha assicurato che la porterà all'attenzione del parlamento. Narducci ha invece evidenziato il problema dello stress correlato al lavoro in un Corpo che effettua un servizio difficile e stressante già nell’ordinario e che, con l’emergenza epidemiologica, ha affrontato momenti drammatici.

Al termine dell'incontro il parlamentare piacentino si è impegnato a visitare insieme alla delegazione sindacale il carcere delle Novate e di organizzare un incontro con il personale di polizia penitenziaria alla presenza del leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni.

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