Martedì, 26 Ottobre 2021
Cronaca

Maltempo: allerta della Protezione civile fino al 22 aprile

Attivata dall'agenzia regionale di Protezione Civile la fase di attenzione, da oggi fino al 22 aprile - ossia per 17 giorni anche per i bacini di Trebbia e Taro e nella la pianura di Parma-Piacenza

Attivata dall'agenzia regionale di Protezione Civile la fase di attenzione, da oggi fino al 22 aprile - ossia per 17 giorni - nelle aree dell'Alto del Lamone-Savio; nella pianura di Forli'-Ravenna; del Reno; dei bacini di Secchia e Panaro; i bacini di Trebbia e Taro e nella la pianura di Parma-Piacenza.

La fase di attenzione, si legge in una nota, e' legata alle 'piogge cumulate nei mesi invernali e, in particolare nel mese di marzo 2013; alle piogge intense e diffuse, in atto su tutto il territorio regionale; al contestuale scioglimento del manto nevoso e alla presenza di importanti accumuli di neve al suolo; al grado di saturazione dei terreni; alle criticita' in atto: numerose strade interrotte o parzialmente interrotte, abitazioni isolate o a rischio di isolamento'.

Pertanto, prosegue la nota, 'considerato il perdurare dell'instabilita' meteorologica, si prolunga la fase di attenzione per dissesto idrogeologico'. Quanto agli effetti attesi, viene sottolineato ancora, 'nel territorio appenninico, fascia montana e collinare, permane una situazione di dissesto idrogeologico diffuso, con possibili aggravamenti di situazioni gia' in atto e attivazioni di nuovi fenomeni franosi in particolare nelle aree a rischio gia' individuate nei piani delle autorita' di bacino.

I dissesti previsti - chiude la nota - potranno interferire in particolare con la viabilita', le reti tecnologiche e localmente con abitazioni o attivita' produttive nonche' corsi d'acqua favorendo in questo caso la formazione di invasi'. 

STATO DI EMERGENZA IN EMILIA ROMAGNA - Il presidente Vasco Errani ha firmato la richiesta dello stato di emergenza in tutta l'Emilia-Romagna, per l'eccezionale maltempo che anche oggi colpisce la regione, e per le frane causate. Nella lettera al Governo e alla Protezione civile un 'primo fabbisogno' viene quantificato in 63 milioni. Per l'immediato la Regione ha gia' stanziato 700.000 euro, e 2,5 milioni arrivano da Comuni, Province e Bonifiche. 'Serve - ha ribadito Errani - un Piano nazionale per la sicurezza del territorio'.

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