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Alluvione, accolte 216 domande di risarcimento nel Piacentino

La città ne vede accolte 75. Respinte due richieste arrivate fuori tempo massimo. Sono invece 216 in totale per il Piacentino. De Micheli: "Grazie al lavoro dei Comuni, erogazioni più vicine"

Sono 75, le richieste di contributi statali accolte dal Comune di Piacenza, presentate dai residenti per i risarcimenti a seguito dell’alluvione di Roncaglia, per un importo complessivo di 1.144.000 euro di danni esposti. A queste si aggiungono due domande ricevute oltre il termine del 29 settembre – pertanto, necessariamente respinte – per un totale di 77 istanze, pari al 30% delle 254 schede “B” che i cittadini interessati avevano compilato nel 2015, riguardanti le abitazioni private e i beni mobili. I finanziamenti messi a disposizione dal Dipartimento nazionale di Protezione Civile – con l’ordinanza 374, emanata nell’agosto scorso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – riguardano tutte le emergenze per calamità naturali registratesi tra il 2013 e il 2015 in Emilia Romagna e ammontano a 45 milioni di euro per l’intero territorio regionale. La somma erogabile per ogni pratica coprirà, sino a esaurimento dei fondi, una percentuale dei danni subiti, con un tetto massimo di 150 mila euro per ogni richiesta e i seguenti limiti: fino all’80% per le abitazioni principali, fino al 50% per le altre case di proprietà e, per quanto riguarda i beni mobili, non più di 300 euro per ogni cucina, camera o sala allagata. Come previsto dalla normativa, gli uffici comunali competenti procederanno ora alla verifica delle domande ammesse, per definire il contributo spettante sulla base dei criteri stabiliti dal Governo e inoltrare alla Regione, di conseguenza, l’elenco dei benificiari piacentini. Nel frattempo, sono state estratte a sorte ieri 15 richieste – pari al 20% di quelle ricevute dall’Amministrazione – che verranno sottoposte a controlli a campione eseguiti dallo staff di Protezione civile e dai tecnici del Comune, in merito alla conformità edilizia e urbanistica.  “Chiuderemo l’istruttoria – sottolinea il sindaco Paolo Dosi – entro venerdì 28 ottobre, senza fruire delle proroghe aggiuntive concesse (sino a 90 giorni), proprio per tenere fede all’impegno di favorire la massima efficienza e tempestività nell’erogazione dei finanziamenti statali. E’ un’ulteriore opportunità di sostegno che auspichiamo possa dare un concreto aiuto, aggiungendosi ai 110.000 euro che il Comune, unitamente ai 23.049 euro della Caritas diocesana, ha potuto distribuire nel marzo di quest’anno a 35 famiglie, nonché ai 513.800 euro già erogati sul territorio a cittadini e imprese, grazie all’impegno congiunto di enti pubblici e soggetti privati”. Complessivamente, nei diversi Comuni della provincia di Piacenza colpiti dall’alluvione del settembre 2015, sono 175 le domande di accesso ai fondi nazionali presentate dagli aventi diritto.

Alluvione, in provincia di Piacenza oltre 200 richieste di risarcimento private ammesse. De Micheli: "Grazie al lavoro dei Comuni, erogazioni più vicine" 

"Grazie al lavoro svolto dai Comuni procede senza intoppi la procedura per concedere i risarcimenti ai privati danneggiati dall'alluvione del settembre 2015, in provincia di Piacenza le domande di rimborso ammesse, secondo una prima ricognizione, sono 216". Lo afferma il Sottosegretario all'Economia Paola De Micheli, che per conto del Governo ha messo a punto la riforma nazionale in tema di ricostruzione e di risarcimenti ai privati a seguito di eventi calamitosi. Il 29 settembre scorso è scaduto il primo termine per i singoli cittadini - mentre per le aziende l'iter prevede tempi più dilatati - per la presentazione delle richieste di risarcimento dei danni causati dal maltempo in Emilia Romagna in cinque distinti episodi, dal 2013 al 2015.  "Sulla base dei primi dati raccolti nei comuni della provincia di Piacenza - afferma il Sottosegretario - ci risultano ammesse almeno 216 richieste, un dato che potrebbe ancora variare di qualche unità ma comunque rappresentativo dello sforzo compiuto per soddisfare le esigenze di finanziamento dei privati colpiti dal disastro di quasi 13 mesi fa". Voglio ricordare - aggiunge - che secondo le norme approvate nel luglio scorso dal Consiglio dei Ministri sono riconosciuti i danni riportati dagli immobili privati per un massimo di 150mila euro. Una novità assoluta per il nostro Paese che in passato non aveva mai garantito, salvo in circostanze eccezionali, alcuna forma di sostegno ai singoli cittadini e alle imprese private.  In questa fase di raccolta e di verifica di tutte le istanze presentate - conclude - è stato eseguito dai Comuni un lavoro fondamentale e rigoroso. Ora l'istruttoria delle domande procederà secondo i tempi stabiliti per arrivare all'erogazione dei finanziamenti nel più breve tempo possibile".  

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