Lunedì, 27 Settembre 2021
Cronaca

Altre undici vittime del finto ginecologo brianzolo, c'è anche una minorenne piacentina

Nuovo filone di indagine nei confronti dell’uomo, già arrestato nel 2019 e condannato a otto anni di reclusione in Brianza. È indagato per violenza sessuale ai danni di una minorenne di Piacenza

Il "mostro" di questa storia di abusi sessuali contro ragazzine poco più che bambine aveva una reputazione impeccabile. Nessun precedente penale. Un lavoro come ingegnere in una ditta brianzola e una bella famiglia: moglie, figli e una serenità apparente. Tuttavia, mai come in questo caso, le apparenze ingannano. Sì, perché quell'uomo, italiano sulla cinquantina, in verità aveva una seconda vita sul web, con conseguenze gravissime per le sue vittime reali. Era lì, su Instagram, Facebook e Kik messenger, che si trasformava e diventava un medico ginecologo di fama internazionale. E grazie a decine di profili fake agganciava ragazzine di 14, 15, 16 e 17 anni. Le adescava e le convinceva a sottoporsi ad un trattamento "sanitario" presso il suo studio, che in realtà era un normalissimo appartamento dove poi abusava di loro sessualmente.

L’uomo, già arrestato nel marzo 2019 e condannato a otto anni di reclusione, potrebbe aver ingannato più vittime (si parla di undici) rispetto a quelle già accertate, che sono quattro. Dopo le indagini della polizia di Monza è scattata una richiesta di rinvio a giudizio formulata dal pm Francesca Gentilini per altri presunti reati di adescamento online, produzione di materiale pedopornografico, sostituzione di persona e per due episodi di violenza sessuale ai danni di una minorenne di Piacenza e di una di Monza, ulteriori rispetto a quelli già contestati nel primo filone processuale.

L'ingegnere nei panni del medico usava un linguaggio forbito e apparentemente scientifico per persuadere le ragazzine. Online aveva creato anche il profilo di un dottore “venduto” come di fama internazionale: dottor Alberto Berti. Alle adolescenti poi spiegava che il suo metodo di 'neutralizzazione' serviva come anticoncezionale e la mancata terapia avrebbe avuto conseguenze nefaste sulla vita sessuale delle giovanissime: frigidità, sterilità e altri esiti negativi.

I social network, hanno rivelato i poliziotti che hanno indagato, erano il luogo scelto dal cinquantenne per adescare le minori. Grazie alle decine e decine di profili fake, dove si fingeva ragazzina, convinceva le coetanee a sottoporsi al trattamento “Neutro”. I suoi alter ego ovviamente lo elogiavano per far cadere nella trappola la vittima. In un caso l'uomo ha usato anche un profilo maschile. Si è finto un adolescente bello ed ha instaurato una relazione virtuale con una giovane. Anche in quel caso solo con un obiettivo: convincere la giovane a farsi fare la cura dal fantomatico dottor Berti, che il ragazzino giurava essere un amico di famiglia.

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