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Cronaca Castel San Giovanni

Amazon, in corso scioperi e manifestazioni davanti alla sede di Castelsangiovanni

Su Castelsangiovanni giornalisti e telecamere da tutto il mondo per lo sciopero dei dipendenti e dei "saltuari" di Amazon Italia. I sindacati: «Adesione del 50% tra i dipendenti, quasi nulla tra gli interinali»

Già all'alba del 24 novembre l'area della sede di Amazon Italia a Castelsangiovanni è stata presidiata dagli scoperanti del Black Friday. I lavoratori del colosso americano - sia i dipendenti che i lavoratori saltuari - hanno manifestato davanti a giornalisti e telecamere provenienti da tutto il mondo. Sta avendo una grande eco mediatica lo sciopero indetto dai sindacati Cgil, Cisl e Uil e appoggiato anche dai Si Cobas.  Uno sciopero da "anno zero'" in occasione del black friday, perché la protesta sindacale entra per la prima volta in uno dei templi dell'innovazione economica, lo stabilimento logistico di Amazon di Castello, una delle tre astronavi italiane del colosso americano dell'e-commerce. I sindacati chiedono ad Amazon di condividere con loro almeno una piccola parte degli enormi utili che fa.  I lavoratori hanno una media d'età molto bassa e fanno parte di una generazione che ha molta più dimestichezza col lavoro interinale che con le tessere del sindacato. Perciò l'evento di questa mattina ha giustamente richiamato l'attenzione dei media esteri. 

BOTTA E RISPOSTA TRA SINDACATI E AMAZON

Intanto è già una guerra di numeri, fra sindacati e Amazon sull'adesione allo sciopero. Secondo Cgil, Cisl,Uil e Ugl, che hanno proclamato lo sciopero, l'adesione ha superato il 50% dei dipendenti a tempo indeterminato che lavorano nel magazzino. Quasi nulla, invece, l'adesione dei contratti interinali, per i quali l'adesione allo sciopero equivale al rischio di non essere più richiamati. Gli stessi sindacalisti hanno ammesso di aver consigliato agli interinali di non aderire allo sciopero per non correre rischi di questo tipo.  Secondo invece i responsabili della multinazionale americana l'adesione allo sciopero è attorno al 10% dei lavoratori nel loro complesso. «Non siamo preoccupati. Restiamo focalizzati sulle garanzie date a chi ci fa gli ordini anche in questo giorno così particolare. Non sono in grado di dire quale sarà l'adesione. Ma proveremo in tutti i modi a rispettare i nostri impegni. Ci aiuterà la consapevolezza di far parte di una rete che solo nel nostro paese conta adesso anche sui magazzini di Vercelli e quello di Passo Corese in provincia di Rieti». Lo afferma a Repubblica Salvatore Schembri Volpe, direttore operazioni del magazzino Amazon in provincia di Piacenza. «Mi permetto di ricordare che gli stipendi che paghiamo qui a Castel San Giovanni - spiega Schembri Volpe - sono perfettamente in linea se non superiori a quelli previsti dai nostri concorrenti nel settore della logistica. Non solo. Noi rispettiamo, naturalmente, tutto quello che è previsto dal contratto nazionale di lavoro. Anzi garantiamo una serie di tutele in più rispetto a quelle previste dalle normative».

Qualche momento di tensione, ma senza nemmeno mai sfiorare il rischio di incidenti, c'e' stato per la partecipazione alla manifestazione del
Sindacato Autonomo SI Cobas. I Cobas non sono presenti nell'organizzazione sindacale interna alla multinazionale americana, i manifestanti sono quasi tutti lavoratori di altre aziende del polo logistico. Sono rimasti a qualche decina di metri di distanza dalla pacifica manifestazione organizzata dai sindacati confederali e dalla Ugl, sorvegliati a vista dalle forze dell'ordine. Gli stessi organizzatori dello sciopero piacentino non hanno particolarmente gradito la presenza di questa manifestazione. A dividerli le modalità dello sciopero. Cgil, Cisl, Uil e Ugl hanno infatti dichiarato l'intenzione, peraltro mantenuta, di svolgere una manifestazione pacifica, senza ricorrere a blocchi e picchetti. I Cobas invece hanno invitato gli operai a bloccare i camion per fermare le consegne di Amazon del Black friday. 

Fischi e applausi ironici sono stati invece rivolti dai lavoratori in sciopero ai colleghi che sono entrati o usciti dal lavoro al cambio del turno delle 14. A nessuno è stato però impedito di entrare, nè ci sono stati episodi di tensione. Alcuni dei Lavoratori che sono entrati nei cancelli hanno mostrato ai manifestanti il badge verde, quello che è assegnato ai dipendenti interinali e che li differenzia dai contratti a tempo indeterminato che hanno invece il badge blu. Un gesto fatto per dimostrare la condivisione delle ragioni dello sciopero, ma l'impossibilità di aderirvi in quanto, appunto, interinali e quindi timorosi di ritorsioni.

FONTE ANSA

Le ragioni dei lavoratori di Amazon

La replica del colosso americano

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