Anche il sindaco Dosi e il presidente della Provincia Rolleri al corteo sindacale

Alla manifestazione di Cgil, Cisl e Uil di sabato 22 ottobre parteciperà anche il sottosegretario Paola De Micheli

Anche il sindaco Paolo Dosi e il presidente della Provincia Francesco Rolleri parteciperanno alla manifestazione sindacale regionale proclamata da Cgil, Cisl e Uil sabato 22 ottobre, rispondendo all’appello che le tre sigle confederali hanno rivolto alle istituzioni del territorio. “Ci saremo– sottolineano entrambi – per ribadire l’impegno del Comune e della Provincia di Piacenza nella tutela della legalità, nella difesa dei diritti e della dignità del lavoro. Le nostre istituzioni credono fortemente in questi valori e saremo orgogliosi di rappresentare, nel corteo, una comunità che chiede ad alta voce il rispetto della persona umana, che non può mai venire meno in nome dello sviluppo economico”.

Il Sottosegretario De Micheli: "Pieno sostegno alla manifestazione unitaria dei sindacati, con la nuova legge sul caporalato passo avanti di civiltà"

"La manifestazione regionale indetta dai sindacati Cgil, Cisl e Uil sabato 22 ottobre a Piacenza per la difesa della dignità del lavoro e contro lo sfruttamento è un segnale unitario importante e lancia un messaggio forte e condivisibile. Per questo voglio dare il mio pieno sostegno a una mobilitazione che mette al centro il tema dei diritti e della legalità". Lo afferma il Sottosegretario all'Economia Paola De Micheli, che chiarisce le ragioni della sua adesione. "Anche in un territorio vitale dal punto di vista economico - fa notare - e con una forte vocazione ai diritti come quello dell'Emilia Romagna, è più che mai indispensabile vigilare e promuovere un nuovo patto inclusivo del lavoro, come si sta sforzando di fare la Regione. Capace di intercettare nuovi bisogni, di adeguarsi alle trasformazioni della produzione, senza lasciare indietro nessuno.  Voglio ricordare che su questi temi l'attenzione Governo italiano è alta, lo dimostra la recente approvazione definitiva in Parlamento della nuova legge contro il caporalato, voluta dal Ministro dell'Agricoltura Maurizio Martina e che ha riscosso un consenso ampio tra le forze politiche. Un provvedimento che introduce pene più severe per chi sfrutta i lavoratori dell'agricoltura con il controllo giudiziario sulle aziende che consentirà di non interrompere l’attività produttiva e una semplificazione degli indici di sfruttamento".

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