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Venerdì, 3 Dicembre 2021
Cronaca

Anche il territorio Piacentino in zona rossa da lunedì 15 marzo

Scatta anche nella nostra provincia da lunedì 15 marzo la zona rossa

Le regioni Emilia-Romagna, Basilicata, Campania, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Piemonte, Veneto, Toscana e Marche e le province autonome di Trento e Bolzano sono i territori che saranno rossi da lunedì 15 marzo.

Sono invece otto quelle che rimangono o diventano arancioni: Abruzzo, Calabria, Liguria, Molise, Puglia, Sicilia, Umbria, Valle D’Aosta. La Sardegna rimane bianca.

Anche la provincia di Piacenza, così, da lunedì 15 marzo, tornerà in zona rossa, come il resto dell'Emilia-Romagna. Le scuole rimarranno chiuse.  La Regione non ha intenzione di fare distinzioni, questa volta, tra i territori attualmente più colpiti dalla pandemia (come Bologna) e il resto del territorio. Secondo quanto previsto dall'ultimo Dpcm del Governo di Mario Draghi in zona rossa saranno chiuse tutte le scuole di ogni ordine e grado ma viene garantita la didattica a distanza. Con “zona rossa” sono sospese le attività dei servizi educativi dell'infanzia e le attività scolastiche e didattiche delle scuole di ogni ordine e grado si svolgono esclusivamente con modalità a distanza. Resta salva la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l'uso di laboratori o in ragione di mantenere una relazione educativa che realizzi l'effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali.

Gli spostamenti permessi solo per validi motivi dalle 5 alle 22, sempre con autocertificazione. Vietato anche fare visita ad amici e parenti. Chiusi anche barbieri, parrucchieri e i servizi alla persona in genere. Per quanto riguarda lo sport, è consentito farlo all'aperto solo in forma individuale. È tuttavia possibile, nello svolgimento di un’attività sportiva che comporti uno spostamento (per esempio la corsa o la bicicletta), entrare in un altro Comune, purché tale spostamento resti funzionale unicamente all’attività sportiva stessa e la destinazione finale coincida con il Comune di partenza.

PASQUA IN ROSSO - Nei giorni di Pasqua e Pasquetta e il sabato precedente - 3, 4 e 5 aprile - l'Italia sarà tutta in zona rossa ad eccezione di eventuali regioni in zona bianca (al momento solo la Sardegna lo è). In quei tre giorni sarà comunque possibile effettuare una visita al giorno all'interno della regione, massimo in due adulti con minori di 14 anni o disabili o non autosufficienti conviventi, tra le ore 5 e le 22.

DA GIALLO AD ARANCIONE - Nei restanti giorni, dal 15 marzo al 2 aprile e il 6 aprile, tutte le regioni in giallo passeranno all'arancione e sarà possibile una visita al giorno con le stesse limitazioni di Pasqua, ma solo all'interno del territorio comunale. In queste giornate lo spostamento non sarà invece permesso nelle zone rosse. Sarà come sempre possibile spostarsi per motivi di lavoro, salute o necessità.

NUOVO CRITERIO ZONA ROSSA - Per istituire la zona rossa in una regione con ordinanza del ministro della Salute non si considererà più solo l'Rt (indice di trasmissibilità) superiore a 1,25 nell'ultima rilevazione, ma anche l'incidenza settimanale superiore a 250 casi complessivi su 100 mila abitanti. Il cambio di fascia sarà automatico.

CONGEDI PARENTALI E BONUS BABY SITTER - Nel decreto anche 290 milioni per i congedi parentali, a partire dal 1 gennaio e quindi anche retroattivi. Saranno retribuiti al 50% per chi abbia figli minori di 14 anni, mentre dai 14 ai 16 anni non saranno retribuiti. Alternativo al congedo un bonus baby sitter fino a 100 euro a settimana per i lavoratori autonomi, i sanitari e le forze dell'ordine.

SMART WORKING - Fino ai 16 anni dei figli viene ribadito il diritto allo smartworking per i genitori.

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