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Sabato, 28 Maggio 2022
Multe fino a 1500 euro

Anche per gli over 50 di Piacenza scatta il vaccino obbligatorio sul posto di lavoro

Senza la certificazione verde non possono entrare negli uffici e risultano assenti ingiustificati. Nelle fasce 50-59 anni e 60-69 anni la percentuale di piacentini senza vaccino è rispettivamente del 9,7 e 8,9%

A partire da martedì 15 febbraio gli ultracinquantenni, anche a Piacenza, dovranno mostrare il super green pass - che si ottiene solo con vaccino o guarigione e non con tampone - per poter accedere al luogo di lavoro. Senza la certificazione verde non potranno entrare negli uffici e risulteranno assenti ingiustificati. Chi non rispetta la regola rischia una multa dai 600 ai 1500 euro.

In base all'ultimo report settimanale dell’Asl di Piacenza - dati aggiornati all’8 febbraio 2022 – la copertura vaccinale Covid-19 nelle fasce over 50 più interessate dal provvedimento, 50-59 anni (46.429 assistiti) e 60-69 anni (37.159 assistiti), nel Piacentino è rispettivamente del 90,3% e del 91,1%. La quota “scoperta” restante - pari al 9,7% e all’8,9% - in numeri si traduce approssimativamente in 4.504 piacentini di età compresa tra i 50 e i 59 anni, e in 3.308 tra i 59 e i 69 anni.

Tra questi, tuttavia, c’è chi ha contratto il Covid-19 ed è guarito nell’arco degli ultimi sei mesi e quindi in possesso del super green pass.

A rischiare sanzioni ci sono anche gli ultracinquantenni con il certificato scaduto, ovvero chi ha ricevuto le prime due somministrazioni di vaccino oltre sei mesi fa ed è ancora sprovvisto di terza dose.

Obbligo vaccinale per gli over 50 - Il decreto legge che prevede l'obbligo vaccinale per gli over 50 era stato approvato mercoledì 5 gennaio e prevede una sanzione di 100 euro una tantum per tutti coloro che non saranno in regola con i vaccini a partire dal primo febbraio 2022. Dopo l'introduzione del vaccino obbligatorio per questa fascia di età, in Lombardia si era registrata un'impennata di prenotazioni.

L'obbligo di vaccino per gli over 50 sarà valido fino al 15 giugno 2022. Dal 1° febbraio 2022 chi non risulta in regola con l'obbligo vaccinale si vedrà recapitare una sanzione direttamente irrogata dall'agenzia delle entrate. Il decreto infatti prevede che sarà la stessa agenzia, attraverso l'incrocio dei dati della popolazione residente con quelli risultanti nelle anagrafi vaccinali regionali o provinciali, a spedire una sanzione di 100 euro una tantum. 

La vaccinazione può essere omessa o differita in presenza di specifiche condizioni cliniche - attestate dal medico di medicina generale e poi valutate dall'azienda sanitaria territorialmente competente - che rendano la vaccinazione stessa non indicata. Data la complessità dell’argomento trattato sarà il medico di medicina generale a dover rilasciare una certificazione di esenzione alla vaccinazione anti Sars-CoV-2 nel rispetto delle circolari del Ministero della salute e delle conoscenze in merito agli effetti avversi.

I guariti dal covid devono vaccinarsi? La guarigione dal covid non costituisce una motivazione di esenzione; tuttavia, chi ha superato l'infezione potrà differire la data di vaccinazione così come previsto dalle circolari del Ministero della salute. Pertanto, va ricordato che se ai guariti anche non vaccinati viene reso disponibile un green pass "rafforzato" valido 6 mesi, la circolare del 24 dicembre 2021 del ministero della Salute prescrive che "chi non è stato vaccinato entro i 12 mesi dalla guarigione, è indicato di procedere il prima possibile con un ciclo primario completo di vaccinazione".

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