Peveri alloggiato nel nuovo padiglione del carcere, è sereno ma amareggiato. Intanto parte la raccolta firme

L'imprenditore piacentino, arrestato insieme al suo dipendente, ha stretto rapporti cordiali con il personale della polizia penitenziaria e con alcuni detenuti. Nel fine settimana i banchetti della Lega per raccogliere le firme. C'è anche una petizione on line

Il carcere delle Novate

Sta trascorrendo in modo tranquillo la detenzione di Angelo Peveri, l’imprenditore che dalla sera del 19 febbraio ha iniziato a scontare la condanna definitiva a 4 anni e 6 mesi per tentato omicidio. Peveri è stato sistemato nel nuovo padiglione, dove c’è la sorveglianza dinamica, cioè dove le celle sono aperte per gran parte della giornata. L’uomo ha reagito sostanzialmente bene e con forza alla sua nuova vita e avrebbe stretto rapporti cordiali con il personale della polizia penitenziaria e con alcuni detenuti. La lontananza dalla famiglia, a cui è molto attaccato, lo preoccupa. La prima reazione appena entrato in carcere sarebbe stata quella di amarezza per quanto gli sta capitando.

Nel prossimo weekend prenderà invece il via, in numerose piazze dei comuni del Piacentino, la raccolta firme promossa dalla segreteria provinciale della Lega per esprimere solidarietà a Peveri e al suo collaboratore Gheorghe Botezatu.

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Scrive la segreteria della Lega di Piacenza: «Questa raccolta firme (cui sarà necessario presentarsi con documento d'identità ndr), lanciata sotto lo slogan “Io sto con Angelo e Gheorghe" è finalizzata ad esprimere la vicinanza della Lega e del territorio piacentino ai due nostri concittadini che, a nostro avviso, sono stati condannati a una pena sproporzionata e, dunque, ingiusta. Come Lega ci è sembrato un atto doveroso quello di manifestare la nostra vicinanza a due persone che, se la giustizia considera dei “giustizieri”, noi consideriamo invece come due nostri concittadini che hanno tentato di difendere la loro proprietà, dopo che questa era già stata razziata in precedenza per ben 91 volte». Da giovedì 21 febbraio a partire dalle 11, la petizione potrà essere sottoscritta anche online all'indirizzo web www.change.org/p/io-sto-con-angelo-e-gheorge

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