Animali maltrattati e senza cibo, indagato il proprietario di un allevamento bovino

Animali maltrattati, tenuti in condizioni igieniche precarie, con poco cibo e alcuni di loro già morti. E’ l’inquietante scenario che si sono trovati davanti i veterinari dell’Asl, dopo un controllo in un allevamento bovino alle porte della città

Foto di repertorio di un allevamento modello

Animali maltrattati, tenuti in condizioni igieniche precarie, con poco cibo e alcuni di loro già morti. E’ l’inquietante scenario che si sono trovati davanti i veterinari dell’Asl, dopo un controllo in un allevamento bovino vicino alle porte della città, nella prima parte della Valtidone. Il proprietario di oltre 200 vacche, un ultrasettantenne, è ora indagato dalla procura con le ipotesi di reato di maltrattamento di animali e di inosservanza dei provvedimenti dell’autorità.

La vicenda è iniziata un paio di mesi fa, quando i sanitari Asl hanno controllato l’allevamento. Subito hanno riscontrato condizioni igieniche della stalla e gli animali tenuti in cattivo stato. Un episodio che, se accertato, rischia di gettare una cattiva luce anche su tutti quegli allevatori che invece mettono il benessere animale ai primi posti della loro attività e che mantengono le loro stalle pulite e a norma, rispettando le tantissime leggi che regolano gli allevamenti. Le vacche, secondo i veterinari, apparivano magre per la mancanza di cibo e vivevano tra i liquami, che non venivano portati via. Subito, i veterinari avevano inviato una prescrizione per ripristinare le condizioni igieniche. Un avviso ignorato dall’allevatore. L’Asl aveva allora scritto al sindaco, il quale aveva emesso un’ordinanza, ma anche questa non aveva ottenuto risposta.

I veterinari così avevano avvertito la magistratura, la quale ha fatto scattare un’indagine condotta dalla squadra di polizia giudiziaria e coordinata dal sostituto procuratore Ornella Chicca. Oltre all’iscrizione dell’allevatore nel registro degli indagati è stato emesso un decreto di sequestro per gli animali  e per la stalla. Nel frattempo, la procura è in attesa di ulteriori accertamenti svolti dal Dipartimento di medicina veterinaria e dall’Arpa, per eventuali rischi legati all’inquinamento.

Infine, il Tribunale starebbe valutando l’ipotesi di un amministratore a cui affidare la gestione del bestiame e della stalla nell’attesa della chiusura dell’inchiesta.

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