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Era rinchiuso in garage / Roncaglia

Disabile e malato costretto a mangiare in ciotole per cani

Emergono altri dettagli sulla scena che si sono trovati davanti i poliziotti delle volanti nel pomeriggio del 9 febbraio a Roncaglia. Nei prossimi giorni l'interrogatorio di garanzia del figliastro. Il 73enne è ancora ricoverato all'ospedale

Una cella di lamiera due metri per tre chiusa da un chiavistello dall’esterno, riscaldata solo da una piccola stufetta elettrica, una brandina con lenzuola ricoperte da un freddo cellophane e ciotole per cani usate come piatti. All’interno un 73enne piacentino disabile e malato incapace di camminare. Emergono altri dettagli sulla scena che si sarebbero trovati davanti i poliziotti delle volanti nel pomeriggio del 9 febbraio a Roncaglia allertati da qualcuno che ha sentito – e pare non una volta solamente – lamenti, rumori e grida d’aiuto provenire da quel ripostiglio pertinente ad una casa nella quale risiedevano la moglie, il figlio di lei e la suocera dell’uomo, tutti bulgari rispettivamente di 59, 37 e 78 anni, quest'ultima al momento dell'intervento del 113 si trovava all'ospedale. 

L’anziano è stato portato immediatamente all’ospedale dove sta ricevendo tutte le cure necessarie, mentre i poliziotti hanno arrestato in flagranza il figliastro di 37 anni per maltrattamenti e sequestro di persona (ora si trova alle Novate): gli agenti lo hanno trovato in casa, le donne al momento invece sono indagate a piede libero accusate dei medesimi reati. In queste ore, le indagini e gli accertamenti coordinati dal sostituto procuratore Antonio Colonna sono ancora in corso e volti a capire da quanto tempo e perché l’uomo si trovasse a vivere rinchiuso in una sorta di prigione, la casa nel frattempo è stata sequestrata. Sotto la lente della procura anche la gestione della pensione che la vittima percepiva. 

Da quanto appreso pare che fosse costretto in quella situazione da almeno un paio di mesi: sembra che fosse - oltre ad altri gravi patologie - incapace di camminare dopo essere stato colpito da un’ischemia (fuori dalla porta è stata trovata una sedia a rotelle) e avrebbe trascorso i mesi invernali più freddi in un ripostiglio minuscolo ricavato dal garage e coricato su una brandina ricoperta da un cellophane e costretto a mangiare in ciotole di metallo per animali, avendo a disposizione un piccolo bagno senza lavandino. Molti a Roncaglia hanno raccontato di non averlo più visto da tempo. Nei prossimi giorni il figliastro sarà sottoposto all’interrogatorio di garanzia davanti al giudice per le indagini preliminari accompagnato dal suo avvocato. Il legale della moglie fa sapere che la donna è pronta a spiegare all'autorità giudiziaria quanto realmente accaduto il 9 febbraio.  Il 73enne piacentino era vedovo e si era risposato con l’attuale moglie, dal 2005 vivevano a Roncaglia, lungo la Caorsana con la suocera e il figliastro. Pare che la figlia di primo letto sia stata più volte ostacolata nell'avere contatti con il padre negli ultimi mesi, ma indagini e accertamenti approfonditi sono in corso. 

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