Appalto per costruire un'autostrada in Ghana, assolti dalla truffa due fratelli

L’appalto era relativo alla realizzazione di un’autostrada che avrebbe dovuto collegare la capitale Accra all’aeroporto. La sentenza è stata letta dal giudice Fiammetta Modica, pm Antonio Rubino, e ha fatto tirare un sospiro di sollievo ai fratelli Francesco e Giuseppe M.

Sono stati assolti i due fratelli accusati di truffa perché avrebbero proposto contatti con il Ghana a un’azienda, per poter arrivare a un appalto da 250 milioni di dollari. L’appalto era relativo alla realizzazione di un’autostrada che avrebbe dovuto collegare la capitale Accra all’aeroporto. La sentenza è stata letta dal giudice Fiammetta Modica, pm Antonio Rubino, e ha fatto tirare un sospiro di sollievo ai fratelli Francesco e Giuseppe M. «Sono soddisfatto - ha affermato l’avvocato difensore Danilo Pongolini - perché siamo riusciti a dimostrare l’innocenza dei miei assistiti. I testimoni, inoltre, hanno dimostrato come non ci fosse alcun reato, né le prove».

L’avvocato Ettore Maini rappresentava l’azienda di costruzioni che aveva pagato 25mila euro, a Francesco, console onorario della Repubblica di San Marino in Ghana, per contattare i responsabili del progetto nel Paese africano. «L’assoluzione è dovuta - ha affermato Maini - a quella che era la vecchia “insufficienza di prove”. E comunque, si tratta di un processo che fra poche settimane sarebbe caduto in prescrizione».

La vicenda risale al 2011. Il processo si era pero nel 2016 e i famigliari dell’imprenditore piacentino, nel frattempo deceduto, si erano costituiti parte civile. Nel 2011 l’impresa viene in contatto con il console, che gli prospetta la possibilità dell’appalto. L’impresa aveva chiesto più volte di vedere i documenti e il progetto, senza però ottenere nulla. Si organizzò un viaggio in Ghana, senza che il console partecipasse, e quattro imprenditori piacentini andarono a vedere lo stato del terreno, in cattive condizioni, dove avrebbero dovuto realizzare la strada. I testimoni, al processo avevano sottolineato come non c’era il progetto, non si sapeva chi aveva l’appalto, né quali uffici pubblici da contattare.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Le spaccano la faccia contro una cancellata per rapinarla della borsa

  • Carla non ce l'ha fatta, il suo alpino Stefano la piange dopo la serenata davanti all'ospedale

  • Scaraventano un cancello contro la polizia per scappare dopo il colpo: quattro arresti

  • Cacciatore cade in un dirupo e muore

  • Cene e ritrovi clandestini in due locali, blitz della finanza: multa per tutti e attività sospesa

  • L'annuncio di Bonaccini: «La regione torna “zona gialla” da domenica»

Torna su
IlPiacenza è in caricamento