Appello da Africa Mission: «I bambini ugandesi chiedono il nostro aiuto»

Si tratta dei piccoli ospitati da una struttura caritativa e accolti da due scuole in quartieri poveri di Kampala. Il direttore Carlo Ruspantini: "Anche per questo Natale regaliamo la speranza di un mondo più ricco di fratellanza"

La lezione nella scuola Great Valley di Kampala

Anche per il 2013 i bambini ugandesi chiedono il nostro aiuto. È l’appello che Africa Mission - Cooperazione e Sviluppo, in occasione delle imminenti festività natalizie, lancia ai suoi sostenitori e amici. Tra le varie realtà ugandesi supportate dall’organizzazione piacentina, tre in particolare sono quelle che in questo momento hanno bisogno di aiuto. La prima è la “Good Shepherd Home” dei Missionari dei poveri, una struttura, situata alla periferia di Kampala, nella baraccopoli di Kisenyi, che ospita oltre 300 minori orfani e abbandonati, persone disabili e anziani. Da un paio di anni Africa Mission - Cooperazione e Sviluppo si è fatta carico della sponsorizzazione scolastica di 50 minori ospitati dalla struttura, offrendo loro la possibilità di frequentare le lezioni in modo costante.

Proprio in questi giorni, il responsabile della “Good Shepherd Home”, padre Jean M Oratius, ha scritto ad Africa Mission: “Con la gioia nei nostri cuori vogliamo ringraziare ciascuno di voi per il supporto dato ai nostri bambini, in particolare per la loro educazione. Con il vostro continuo sostegno, speriamo di riuscire ad accompagnare questi piccoli per più tempo possibile e di prepararli per il loro futuro”. Il religioso conclude il messaggio auspicando che l’aiuto possa proseguire anche nel 2013. Essendo previsto tuttavia un aumento delle spese scolastiche, sarà necessario un ulteriore sforzo di solidarietà per continuare a sostenere questi piccoli. La cifra da raccogliere è di almeno 15mila euro per consentire ai 50 bambini di frequentare ancora la scuola.

Le altre due realtà bisognose di aiuto sono scuole ugandesi sostenute in questi anni attraverso la fornitura di cibo acquistato grazie alle donazioni pervenute ad Africa Mission – Cooperazione e Sviluppo. La prima è la scuola “Great Valley”, situata in un quartiere estremamente povero di Kampala, che accoglie gratuitamente circa 400 bambini dai 3 ai 14 anni. La seconda è la scuola “Our Lady of Consolata”, che ha sede in uno slum di Kampala e che accoglie 385 alunni provenienti dal quartiere stesso o da altre zone periferiche. Questi piccoli studenti vengono aiutati attraverso l’acquisto di alimenti, in particolare olio, riso, avena, fagioli, zucchero, sale, farina di mais. “In Uganda – dichiara Carlo Ruspantini, direttore di Africa Mission – Cooperazione e Sviluppo -, l’indice di istruzione è ancora molto basso. Inoltre, in base ai dati forniti da un recente rapporto FAO i bambini sotto i cinque anni che muoiono ogni anno per cause connesse alla malnutrizione sono ancora 56mila e un quarto della popolazione è incapace di assicurarsi una quantità di cibo adeguata per parte o tutto l’anno.

Contribuire all’acquisto del cibo per sostenere le attività di queste scuole è dunque molto importante, così come fondamentale è continuare a supportare nel loro diritto allo studio i piccoli accolti dai Missionari dei poveri. Con anche solo 1 euro al giorno, si può garantire un pasto quotidiano o contribuire alle spese scolastiche di uno di questi bambini. Con una donazione di qualunque entità, anche piccola, possiamo aiutare i bambini ugandesi a guardare ancora con speranza al loro futuro. Anche per questo Natale regaliamo e regaliamoci la speranza di un mondo più ricco di fratellanza e umanità”. Per le modalità di donazione contattare la sede di Africa Mission – Cooperazione e Sviluppo all’indirizzo e-mail africamission@coopsviluppo.org o al numero di telefono 0523/499424.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • San Nicolò, schianto all'incrocio tra un'ambulanza e un'auto: quattro feriti

  • «Noi facciamo sesso, licenziateci tutte». Il Centro Tice prende posizione sul caso della maestra di Torino

  • Carla non ce l'ha fatta, il suo alpino Stefano la piange dopo la serenata davanti all'ospedale

  • Con la caldaia rotta accendono il gas per scaldarsi, famiglia intossicata

  • In auto centra tre vetture in sosta e si ribalta. Illeso

  • Farini, addio al ristoratore Adriano Figoni

Torna su
IlPiacenza è in caricamento