«Chi ha a disposizione mascherine, tute e guanti in più li porti alle associazioni di volontariato»

L'appello di Iacopo Fiorentini, vicepresidente regionale di Anpas, a privati e aziende

(Repertorio)

«Le sirene delle ambulanze sono, purtroppo, il suono costante di questa emergenza. Sono almeno duemila i volontari Anpas che ogni giorno in Emilia-Romagna sono in prima linea per garantire i trasporti legati all’emergenza COVID-19 - scrive in una nota Iacopo Fiorentini, vicepresidente regionale di Anpas - con 114 associazioni, 250 ambulanze operative h24, a ciclo continuo: ogni tipo di trasporto richiesto dal sistema sanitario regionale è garantito dalle nostre persone. Vale per i casi sospetti, per quelli accertati, per ogni genere di trasporto tra ospedali. E dopo ogni viaggio parte la sanificazione, fatta con perizia e cura perché, oggi più che mai, nulla può essere lasciato al caso».

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

«Il reperimento dei Dpi, invece, è sempre più un problema perché - prosegue - come è noto, i rifornimenti sono difficili. Per questo abbiamo lanciato un grido di allarme a cittadini, studi professionali, aziende: per favore, chi avesse a disposizione questi presidi e volesse farceli avere può consegnarli alle associazioni del proprio territorio. Servono mascherine, tute monouso, calzari, mascherine, camici».
«Sono 114 Associazioni, 250 mezzi e 2000 veri e propri volontari che hanno scelto di rendersi utili per supportare il sistema sanitario e, ci teniamo a dirlo, in questo frangente non è affatto scontato. Si tratta di un vero e proprio esercito di cittadini, che hanno un lavoro, una famiglia, ma che, ancora una volta, hanno scelto di mettersi al servizio della comunità». 
«E proprio a proposito di lavoro, vogliamo lanciare un appello alle tante aziende che hanno tra i loro dipendenti persone che nel tempo libero fanno volontariato. Il momento è davvero delicato e chiediamo alle imprese di aiutarci, applicando l’art. 39 del codice della Protezione civile, che prevede che i datori di lavori possano chiedere il rimborso delle somme versate a favore dei propri dipendenti, che svolgono attività di protezione civile in qualità di volontari, nella modalità di riconoscimento di credito d’imposta. Un aiuto concreto, con il supporto di tutti. Un enorme ringraziamento a tutti coloro che stanno lavorando giorno e notte per fare fronte a questa emergenza. La supereremo, insieme».

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Frontale a Castellarquato: muore un uomo, altre due persone sono gravissime

  • Travolto da un Tir mentre cammina al buio sul cavalcavia, 24enne in fin di vita

  • Scontro Cavanna-Burioni sull’utilizzo della idrossiclorichina per combattere il Covid

  • Frontale lungo la Provinciale, muore in auto di fianco alla moglie

  • Nuovo Dpcm: Conte ha firmato, che cosa cambia da domani

  • Come non sporcare la mascherina con il trucco

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
IlPiacenza è in caricamento