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Cronaca

Area ex Camuzzi, si riparte con l’esproprio ma non ci sono i soldi per sistemarla

L'area compresa tra via Morigi, via Rapaccioli e via XXIV Maggio è classificata come “verde pubblico”. Il Comune aveva accantonato in passato 2,5 milioni di euro: ora non c’è più disponibilità economica per investire nell'area

Da oltre 15 anni l'area compresa tra via Morigi, via Rapaccioli e via XXIV Maggio "sarebbe" destinata a verde pubblico. L’area presenta segni di evidente degrado, più volte testimoniato da cittadini e consiglieri comunali in varie segnalazioni. L’ultimo a riportare il caso dell’area ex Camuzzi – di proprietà della famiglia Garilli - in consiglio comunale è stato Filiberto Putzu (Forza Italia). Putzu ha chiesto delucidazioni sul futuro. «L’area è classificata – gli ha risposto l’assessore all’urbanistica Silvio Bisotti - come verde pubblico, non “verde attrezzato”. Il Comune a suo tempo aveva avanzato la procedura di esproprio, ai tempi di Roberto Reggi. Le cose si erano interrotte perché la società “Camuzzi” nel frattempo era fallita. Attualmente però la procedura di concordato è stata omologata dal Tribunale di Milano. Possiamo perciò riprendere l’esproprio: ci vogliono 2,5 milioni di euro, somma necessaria per l’esproprio e per sistemare l’area». Quelle risorse erano state accantonate dal Comune negli anni scorsi. «Le abbiamo tenute in bilancio fino al 2013. Poi le abbiamo dovute togliere, per i motivi di bilancio che tutti conoscete. Con grande realismo e schiettezza, da qui alla fine di maggio, se non ci saranno novità, potremo emettere ordinanze sull’area perché la proprietà - pure confinante con aree comunali - potrebbe essere nostra. Poi però non ci i soldi». L’area è più vicina al Comune, poi del futuro non v’è certezza. «È un verde pubblico che deve fare i conti – conclude l’assessore - con risorse di bilancio che non sono ora disponibili».

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