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Immagine di repertorio

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Armato di coltello si barrica all'Asl per tre ore: non gli era stata rinnovata la patente, arrestato

Si è barricato per più di tre ore all'interno di un ufficio dell'Asl di Piazzale Milano armato di coltello e benzina con l'intento di suicidarsi ma anche con quello di aggredire gli operatori sanitari presenti. I carabinieri sono riusciti a calmarlo e successivamente a disarmarlo

Si è barricato per più di tre ore all'interno di un ufficio dell'Asl di Piazzale Milano armato di coltello e benzina con l'intento di suicidarsi ma anche con quello di aggredire gli operatori sanitari presenti. Motivo? Non gli era stata rinnovata la patente al termine delle visite previste per il rilascio. Su disposizione del pm Daniela Di Girolamo è stato portato alle Novate con l'accusa di minaccia, porto abusivo di oggetti atti all'offesa e interruzione di pubblico servizio. Processato per direttissima è comparso in tribunale, difeso dall'avvocato Marco Taglia, davanti al giudice Laura Pietrasanta. L'arresto è stato convalidato e il processo rinviato all'11 febbraio, per lui il giudice ha disposto gli arresti domiciliari in attesa della prossima udienza. Avrebbe detto di non aver minacciato altri se non se stesso. Nei guai è finito un 62enne di origini pugliesi ma da anni residente nel Piacentino già in cura al centro di salute mentale.  Il 18 gennaio il pensionato (con alcuni precedenti, tra i quali violenza, minaccia a pubblico ufficiale) aveva ricevuto il provvedimento sanitario di non idoneità al rilascio della patente di guida e nella circostanza aveva già manifestato rabbia ma il personale era riuscito ad allontanarlo. Due giorni dopo alle 9 si è ripresentato all'Asl e una volta al terzo piano ha estratto il coltello (lungo in tutto 16 centimentri) e sotto la minaccia di questo si è barricato in una stanza, fortunatamente il personale non è rimasto ostaggio. Immediata la chiamata al 112 che ha inviato sul posto pattuglie del Norm e del Nucleo Investigativo, assieme al negoziatore. I militari sono riusciti ad entrare nella stanza e a parlare con l'uomo. Per tre ore hanno cercato di calmarlo e dopo una lunga trattativa e opera di persuasione sono riusciti a fargli posare l'arma e la benzina. Senza nessuna resistenza è stato infine portato in ospedale dove è stato sottoposto a una visita psichiatrica e successivamente alle Novate. Il 62enne ha minacciato di morte, brandendo il coltello, il medico che aveva sottoscritto il provvedimento sanitario di non idoneità alla guida e tutti gli operatori, però contestualmente urlava che si sarebbe tolto la vita pensando così di ottenere il certificato tanto agognato: «Vi ammazzo tutti, voglio la mia patente», questa una delle tante frasi che sarebbero state pronunciate dall'uomo. Riportato alla calma infine si sarebbe anche scusato per quanto fatto. 

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