"Non possiamo spacciare, c'è il Ramadan", arrestati due pusher

"Noi spacciatori di droga? Adesso c'è il Ramadan e non possiamo comportarci male". Questa singolare giustificazione è stata utilizzata da due nordafricani che negli ultimi giorni sono stati arrestati per spaccio dai carabinieri

La conferenza stampa

«Noi spacciatori di droga? E' impossibile. Adesso c'è il Ramadan e non possiamo comportarci male». Questa singolare giustificazione è stata utilizzata da due nordafricani che negli ultimi giorni sono stati arrestati per spaccio dai carabinieri del Nucleo investigativo. Entrambi bloccati dopo aver ceduto alcuni grammi di hascisc a giovani piacentini,uno in particolare è sospettato di essere uno dei punti di riferimento dei giovani che frequentano la zona tra il Facsal e piazzale Genova. Il primo a finire in manette è stato un tunisino di 36 anni che nascondeva l'hascisc in mezzo alle traversine dei binari in stazione. I carabinieri del capitano Rocco Papaleo l'altro pomeriggio lo hanno tenuto d'occhio mentre incontrava in mezzo ai giardini Margherita un piacentino di 39 anni che voleva acquistare del "fumo".

Lo straniero lo ha quindi accompagnato in stazione dove, mimetizzandosi in mezzo alla gente che sale e scende dal treno, ha preso dai sotto i binari un paio di grammi di hascisc. I carabinieri sono però intervenuti e lo hanno fermato e arrestato. Addosso aveva altra droga dello stesso genere. Qualche ora dopo i carabinieri hanno invece concentrato la loro attenzione nella zona dello Scientifico.

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Hanno trovato cinque giovani piacentini in possesso di hascisc per uso personale (per loro la segnalazione alla prefettura e tutto ciò che ne consegue) e poi hanno individuato lo spacciatore. Era un marocchino di 27 anni che aveva appena ceduto una "stecca" a uno studente piacentino di 25 anni, il quale aveva a sua volta pagato venti euro per tre grammi. Lo straniero, riconoscendo i carabinieri in borghese che si avvicinavano, ha cercato di gettare un pacchetto di sigarette dentro il quale c'erano altri sei grammi pronti da spacciare. Inevitabile l'arresto.

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