Arrestato pluripregiudicato evasore: a Piacenza aveva svaligiato 3 banche

Latitante pluripregiudicato arrestato sabato notte dai carabinieri di Bologna. Era ricercato dalle procure di mezza Italia. Filippo Peligno, questo il suo nome, era stato anche a Piacenza: aveva rapinato due banche e poi si era dato alla macchia. Dovrà scontare numerose condanne

Una lunga carriera, quella di Filippo Peligno, professione rapinatore. Una lunga carriera di furti e rapine (12 quelli documentati, ma sarebbero molti di più secondo la Polizia di Piacenza) che è finita sabato scorso, in tarda serata. Il nucleo operativo dei carabinieri di Bologna, lo ha arrestato. A nulla gli sono valsi i documenti falsi che aveva addosso. È stato riconosciuto e per lui sono scattate le manette. Era latitante dal 2007.

Le forze dell'ordine di tutto il centro-nord, lo conoscono bene, Filippo Peligno. Questo territorio era il suo campo di battaglia, Piacenza compresa. In città, spiega il commissario Stefano Vernelli della Squadra Mobile piacentina, è stato tre volte e sempre per rubare. Scenario prediletto: gli istituti di credito.
  Era ricercato dalle Procure di mezza Italia  

Il primo furto risale al 23 dicembre del 2005: Peligno si introduce insieme ad alcuni complici nella Banca di Piacenza. Ruba e riesce a scappare, ma lascia delle tracce. Le comparazioni antropometriche effettuate dalla Scientifica di Bologna, lo inchiodano e per lui scatta la denuncia e il rinvio a giudizio.

Il rapinatore torna l'anno dopo, nel 2006, e punta la Banca Agricola Mantovana di via IV Novembre. Dal caveau spariscono 12 mila euro. Peligno si dissolve nel nulla. Ma intanto, la sua fedina si appesantisce: in tutto il centro-nord, è ricercato da molte Procure della Repubblica.
  A nulla gli sono valsi i documenti falsi che portava addosso  

Non contento, Filippo Peligno mette a punto il terzo raid a Piacenza: è il 10 marzo 2008, sempre alla banca di via IV Novembre. Quando la Polizia visiona i filmati registrati dal sistema di sorveglianza dell'istituto di credito, riconosce subito il rapinatore. Anche i dipendenti della banca lo hanno riconosciuto. Per questa rapina il 20 marzo del 2008, il gip di Piacenza firma l'ordinanza di custodia cautelare in carcere. La Mobile lo cerca, ma lui era evaso da una comunità di Milano nella quale si trovava agli arresti domiciliari. Era evaso un anno prima, nel 2007.

Ieri però, la sua corsa nel nulla è finita dopo tre anni di latitanza. I carabinieri di Bologna gli hanno notificato tutti i provvedimenti a suo carico.

Aggiornamento del 27 aprile 2009, ore 17.45

A carico di Peligno c'erano quattro provvedimenti: un ordine di custodia cautelare del Tribunale di Pistoia, per una rapina avvenuta il 13 ottobre 2008 alla Banca del Monte di Lucca (bottino 3.900 euro); uno del Gip di Piacenza per una rapina del 10 marzo 2008 alla Banca Agricola Mantovana (20.000 euro);

uno del Gip di Bologna per una rapina del 10 dicembre 2008 alla Cassa di Risparmio di Ravenna di via Calori (5.000 euro); uno della Corte d'Appello di Torino, in sostituzione della misura degli arresti domiciliari, perché si era allontanato da una comunità dove stava scontando la pena alternativa.

Inoltre anche un provvedimento del Tribunale di Torino di esecuzione pene concorrenti, a 5 anni e 7 mesi di reclusione, per rapina e ricettazione. (Fonte ANSA)
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