Getta la fidanzata dall'auto in corsa: «Morirai in un incidente». Stalker arrestato dalla Polizia locale

Terminato l'incubo di una 35enne piacentina dopo una spirale di violenze, maltrattamenti e prevaricazioni. L'uomo, ora ai domiciliari e con precedenti analoghi alle spalle, era ossessionato dalla gelosia

(Repertorio)

E' terminato - si spera una volta per tutte - con un arresto per atti persecutori e maltrattamenti, l'incubo di una 35enne piacentina che, alla fine di una complicata relazione con un uomo di 40anni, è piombata in una spirale sempre più pesante di botte, insulti e umiliazioni a causa della gelosia di quell'uomo con il quale aveva provato a costruire una vita insieme. Ma che invece si è rivelato uno stalker a tutti gli effetti. Un'altra indagine delicata condotta dagli agenti della sezione investigativa della Polizia locale di Piacenza: un pool che da tempo ormai, sotto il costante coordinamento della procura di Piacenza, è specializzato in questo genere di difficili indagini, fatte di tante testimonianze quotidiane e delicate denunce da vagliare con attenzione. Anche in questo caso, grazie alla sensibilità che la magistratura piacentina dimostra sempre in questi frangenti, lo stalker è stato arrestato: il gip Fiammetta Modica ha infatti firmato l'ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari richiesta dal pm Antonio Colonna dopo alcuni mesi di indagini. Arresti domiciliari che sono stati confermati anche dopo l'interrogatorio di garanzia che si è svolto pochi giorni fa.

Gli episodi a carico del 40enne piacentino finiti nel fascicolo di indagine sono davvero tanti: pedinamenti ossessivi, umiliazioni in pubblico, scatti di ira culminati in qualche caso anche nelle botte alla donna. Tra quelli più gravi su cui la polizia locale si è focalizzata, vi è certamente quello in cui - secondo il racconto della stessa vittima - un giorno durante una lite furiosa al ritorno da una festa, l'uomo avrebbe gettato la ragazza giù dall'auto in movimento. Una gelosia cieca e una possessività che - nei racconti della vittima - portavano il 40enne, con problemi di alcol, a obbligare con la forza la fidanzata a consegnargli il telefono cellulare affinché potesse controllare tutti i suoi messaggi e le chat sui social.
Quando la vittima decide di interrompere la loro relazione, e la breve convivenza in centro città che ne era nata, inizia lo stalking vero e proprio: pedinamenti sul luogo di lavoro, oggetti lasciati sull'auto della ragazza posteggiata, appostamenti sotto casa a ogni ora del giorno e della notte: e ancora, le sortite nei luoghi pubblici mentre la 35enne incontrava i suo amici, fino ad arrivare anche alle minacce, come quel messaggio di una chat - finito agli atti - che recita: «Tu morirai in un incidente stradale».
Tutto il materiale raccolto dagli agenti della sezione investigativa ha quindi permesso in tempi rapidi di ottenere l'arresto dell'uomo che, tra l'altro, aveva già avuto precedenti analoghi (con un'altra persona) in passato.

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