Cronaca

Articoli su donne uccise e bossoli sul tavolo, 77enne condannato

Maltrattamenti e lesioni verso la badante albanese, che era moglie dello zio centenario: un anno e sei mesi. Ma lui si difende: temevo gli altri albanesi e anche li mi faceva dispetti

I motivi economici hanno fatto precipitare i rapporti tra un 77enne e la badante 50enne, moglie dello zio quasi centenario. E così, l’uomo, dopo essere stato denunciato dalla donna il 4 dicembre è stato condannato dal giudice Stefania Di Rienzo a un anno e 6 mesi, con le accuse di maltrattamenti e lesioni. Il giudice per l’udienza preliminare ha accolto la richiesta del pm Ornella Chicca. Il difensore del 77enne, l’avvocato Alessandro Righi, ha preannunciato il ricorso in appello. La donna, che si era costituita parte civile con l’avvocato Renato Caminati, ha ottenuto un risarcimento di tremila euro, ma chiederà i danni anche in sede civile.

La vicenda si è svolta in un comune della Val Chero tra il 2017 e la fine del 2017. I dissapori tra i due andavano avanti da tempo. La donna, stanca di subire aveva denunciato il fatto ai carabinieri e la vicenda era arrivata in procura. Secondo le accuse, il 77enne avrebbe fatto trovare alla donna ritagli di giornali con articoli sull’uccisione di donne, bossoli sul tavolo, un preservativo sul collo di una bottiglia. Ma l’uomo sarebbe andato oltre, rompendo le porte di casa e danneggiando gli impianti del gas e dell’elettricità. L’uomo si sarebbe difeso autorecludendosi in una stanza, perché, secondo lui, era minacciato da alcuni albanesi che venivano in quella casa. L’anziano, infine, avrebbe anche accusato la donna di aver circuito lo zio centenario e di fargli molti dispetti. A gennaio di quest’anno, però al 77enne era stato notificato il divieto di avvicinamento alla donna.

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