Asp Città di Piacenza diventa gestore unico dei profughi

L'Azienda per i servizi alla Persona (Asp Città di Piacenza) è diventata il gestore unico dei profughi e della loro accoglienza. La decisione è stata presa al termine della riunione di giunta nel pomeriggio del 19 gennaio

Bocchi, Perini, Prati

L'Azienda per i servizi alla Persona (Asp Città di Piacenza) è diventata il gestore unico dei migranti e della loro accoglienza. La decisione è stata presa al termine della riunione di giunta nel pomeriggio del 19 gennaio. L'Asp (a cui fanno capo il Vittorio Emanuele e gli Ospizi Civili) si occuperà di gestire i migranti e la loro sistemazione sul nostro territorio. A ufficializzare il tutto un protocollo che verrà firmato il 20 gennaio in Prefettura con i vertici dell'Ausl, del Comune e della questura. «Abbiamo avuto un anno – ha spiegato l’assessore al welfare Stefano Cugini, alla vigilia della firma - su cui abbiamo insistito sull’aspetto quantitativo della redistribuzione dei migranti tra i comuni del Piacentino. A dicembre 2014 l’80% dei profughi sul territorio erano a Piacenza, oggi sono meno del 35%: siamo in bolla. Poi avevamo mosso riflessioni sulla qualità dell’accoglienza: volevamo migliorare i servizi avendo in mano la gestione dei profughi. Abbiamo così pensato di estendere il servizio ricorrendo ad “Asp Città di Piacenza”, cosa che possiamo fare grazie al voto in consiglio della primavera 2015 sul piano di riordino dei servizi Asp». L’azienda sta attualmente attraversando un periodo di ripianamento dei debiti contratti negli anni scorsi. «Il piano di rilancio prevedeva oltre 810mila euro di ripianamento in tre anni, mantenendo la qualità dei servizi. Siamo in linea, anzi, stiamo pensando di accelerare i tempi: invece che puntare al pareggio di bilancio nel 2018, proviamo ad anticiparlo nel 2017». E ora l’Asp vede aggiungersi un nuovo compito: la gestione dei profughi.

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