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«Assembramenti dannosi e ubriachi molesti a Fiorenzuola: sabato pomeriggio stop all’alcol»

Ordinanza del sindaco Gandolfi: stop alla vendita di alcol dalle 14 alle 20 di sabato 13 marzo. Provvedimento temporaneo volto a favorire un ridimensionamento del fenomeno di disagio che la città ha vissuto nelle scorse settimane»

A Fiorenzuola sembra che non bastino più sei o sette auto di carabinieri e polizia Locale a pattugliare, per un intero pomeriggio, il centro della città per contrastare assembramenti e risse tra gruppi di ragazzini. Da metà febbraio, ogni sabato pomeriggio, «il centro di Fiorenzuola ha visto il formarsi di numerosi assembramenti di giovani in alcune aree del centro, rendendosi necessario l’intervento a più riprese di pattuglie delle forze di polizia, anche in considerazione della manifestata propensione a non indossare correttamente la mascherina di protezione». I fatti li ricorda il sindaco Romeo Gandolfi in un’ordinanza che, dalle 14 alle 20 di sabato 13 marzo, vieta la «vendita in qualsiasi forma di bevande alcoliche e superalcoliche di qualsiasi gradazione». Il provvedimento è rivolto «a tutti i titolari degli esercizi commerciali al dettaglio del settore alimentare e alle attività artigianali del settore gastronomico, aventi la sede commerciale nell’ambito della zona del centro storico di Fiorenzuola delimitata da via Matteotti, via Calestani, via Scapuzzi, via Roma». Il mancato rispetto comporta una sanzione amministrativa pecuniaria che va da 25 a 500 euro.

Lo ricordiamo, sabato scorso in piazza Caduti, corso Garibaldi e viale Matteotti più pattuglie hanno sensibilizzato i presenti al corretto uso dei dispositivi di protezione e al rispetto del distanziamento. Di questi, però, dieci erano stati sanzionati perché non avevano i dispositivi di protezione. Qualche settimana prima, invece, carabinieri e agenti della polizia Locale avevano avuto a che fare con assembramenti e ubriachi. «La pandemia e le misure restrittive messe in atto stanno causando anche una situazione di disagio all’interno del mondo giovanile» scrive Gandolfi nell’ordinanza, rilevando che questo fenomeno «sta destando forti preoccupazioni anche nella nostra città».

Secondo il primo cittadino molti di questi gruppi provengono dai Comuni limitrofi: «Arrivano con i treni, abusano di bevande alcoliche e superalcoliche che si procurano negli esercizi del paese, lasciandosi andare a comportamenti molesti nei confronti della cittadinanza. Poi al momento del loro rientro danno luogo a scontri fisici e risse davanti alla stazione». Fenomeni che si sono intensificati e che hanno richiesto uno sforzo sempre maggiore da parte delle forze dell’ordine che, nei fine settimana, hanno presidiato le aree davanti ai bar: «C’è la tendenza di alcuni locali del centro storico a non essere ligi quanto dovrebbero circa il necessario rispetto delle norme anti-Covid a cui sono tenuti nell’esercizio della propria attività – prosegue il sindaco -. Altri devono subire le intemperanze di questi gruppi giovanili e che ben poco possono fare contro gli assembramenti che mettono a repentaglio la sicurezza sanitaria dei cittadini».

Il provvedimento adottato dal sindaco è temporaneo ed è volto ad evitare il riproporsi di tali situazioni dannose per la salute e la sicurezza pubblica e a favorire un ridimensionamento del fenomeno di disagio che la città ha vissuto nelle scorse settimane. Non è escluso che nelle prossime giornate possano essere adottate dall’Amministrazione Comunale azioni ancor più stringenti e incisive» conclude il sindaco che «conta sulla massima collaborazione da parte dei titolari dei pubblici esercizi di somministrazione alimenti e bevande che possono fare molto per mantenere una situazione decorosa e corretta». Proprio con loro sabato mattina (13 marzo) si svolgerà un incontro per comunicazioni riguardanti la situazione sanitaria e l’attività dei pubblici esercizi della città.

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