Atersir, i sindaci danno l'ok al bando di gara su acqua e rifiuti

Ufficializzata nella mattina del 3 luglio la volontà dei sindaci del Piacentino di organizzare la gara per l’affidamento del servizio idrico e di gestione dei rifiuti. Delusi i manifestanti di “Acqua Bene Comune” e il Movimento 5 Stelle

Quasi tutti i sindaci dei 48 comuni del Piacentino a favore del bando di gara per la gestione dell’acqua e dei rifiuti. La decisione è arrivata questa mattina in Provincia: unico astenuto il primo cittadino di Ottone, Federico Beccia. Si provvederà perciò a breve a organizzare la gara per l’affidamento a un soggetto terzo del servizio idrico integrato e dei rifiuti. Numerosi all’incontri di Atersir i manifestanti di “Acqua Bene Comune”, l’associazione che dal 2011 chiede a gran voce di rispettare la volontà degli italiani – espressa nel referendum – di rendere pubblica la gestione del servizio idrico.

«Spazzato via l’esito referendario dai sindaci – commenta Mirta Quagliaroli, capogruppo dei 5 Stelle a Piacenza - largo ai privati nella gestione dei servizi di acqua e rifiuti. Abbiamo buttato tre anni, abbiamo buttato tempo, denaro, abbiamo illuso i cittadini che votare serva ad  esprimere la democrazia. Quella democrazia tanto declamata in campagna elettorale, quanto tradita nell’operato politico dei partiti. Dopo un lungo ed estenuante tira e molla il volere dei cittadini è stato disatteso. Come faranno i partiti a chiedere ancora fiducia ai cittadini e aspettarsi che gli stessi gliela concedano? L’astensionismo crescerà e la credibilità di queste classi politiche andrà sempre diminuendo. A cosa servono le intenzioni espresse nei programmi elettorali?  Ho sentito cose all’assemblea di Atersir che voi umani non potete immaginare. E ve ne elenco qualcuna in modo che tutti possano trarre le dovute conclusioni:

Il solo pensiero della gestione pubblica mi fa venire la pelle d’oca
Mai più gestioni pubbliche dei servizi
Diciamocelo il pubblico è inefficiente
I comuni non hanno validi strumenti di controllo, ma percorreremo la strada della gara

Credo che i cittadini si sentano beffati e inutili, così come una beffa e inutile è stato il loro voto».

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