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Ausl a Castelsangiovanni per la giornata dell'osteoporosi: appuntamento al 22 novembre

I cittadini che parteciperanno all’iniziativa verranno sottoposti ad una valutazione per stimare, grazie a un questionario on line, il rischio di frattura e per calcolare l'abituale apporto alimentare di calcio

Anche quest'anno l'Azienda Usl di Piacenza aderisce alla giornata dell'osteoporosi, promuovendo un'iniziativa a favore della cittadinanza per sensibilizzare la popolazione sui rischi di fratture e soprattutto sulle modalità di prevenzione.
L'appuntamento è per domenica 22 novembre, dalle 9 alle 13, al teatro Verdi di Castel San Giovanni, in piazza Chiesa Maggiore. 
I cittadini che parteciperanno all’iniziativa verranno sottoposti a una valutazione per stimare, grazie a un questionario on line, il rischio di frattura e per calcolare l'abituale apporto alimentare di calcio.
Saranno inoltre presentati gli esercizi fisici raccomandati per la prevenzione delle cadute e sarà distribuito materiale informativo specificamente predisposto.
Al teatro Verdi i cittadini potranno incontrare medici, infermieri e tecnici della riabilitazione del centro per le Malattie metaboliche e l'Osteoporosi dell’Azienda Usl di Piacenza e gli operatori sanitari dell'ospedale di Castelsangiovanni.
«L'osteoporosi - spiega il responsabile del centro Carlo Cagnoni - è una malattia caratterizzata da una riduzione della massa ossea e dal deterioramento della microarchitettura del tessuto osseo, con conseguente aumento del rischio di frattura. Si verifica quando la massa ossea diminuisce più rapidamente di quanto il corpo sia in grado di sostituirla, determinando una perdita netta di resistenza dell'osso. Come risultato lo scheletro diventa fragile, cosicché anche un lieve urto o una caduta possono causare la frattura ossea».
«L'osteoporosi non ha segni o sintomi fino a quando si verifica la frattura - continua - Questo è il motivo per cui è spesso definita una malattia silenziosa. Colpisce tutte le ossa del corpo, ma le fratture si verificano più frequentemente nelle vertebre (rachide), nel polso e nell'anca. Risultano altresì frequenti le fratture osteoporotiche del bacino, del braccio e della gamba»
Il centro per le Malattie metaboliche e l'Osteoporosi dell'Azienda Usl di Piacenza, che ha sede a Bobbio, è naturalmente il punto di riferimento provinciale non solo per la prevenzione delle fratture ma soprattutto per la diagnosi e le terapie necessarie. È dotato di strumentazioni particolarmente aggiornate per individuare le situazioni più a rischio. 
«Anche se condurre uno stile di vita sano, incentrato su una corretta alimentazione e una giusta attività fisica, fa bene alle nostre ossa, nei pazienti ad alto rischio – aggiunge Cagnoni – le terapie farmacologiche sono fondamentali per la prevenzione delle fratture».

Tre anni di terapia con farmaci appropriati può ridurre del 30-50 per cento la possibilità di fratture. Il controllo dei fattori di rischio per l'osteoporosi e il rispetto dei regimi di trattamento (anche farmacologico, dove previsto) possono permettere alle persone di vivere più a lungo una vita autonoma, indipendente e senza fratture. 
Ecco alcuni consigli per tutti per una buona strategia di difesa delle ossa.

1) Adottate uno stile di vita attivo: esercizio fisico
- L'esercizio fisico svolto prima dei 40 anni è associato ad un minor rischio di caduta nell'età senile.
- Semplici programmi di esercizi mirati hanno dimostrato il miglioramento della densità ossea e della mobilita funzionale negli anziani dotati di movimento ma strutturalmente fragili. Di conseguenza si registra una diminuzione delle cadute dal 25% al 50%.
- Il movimento negli anziani a rischio fratture deve essere monitorato e supportato da un allenamento per mantenere la tonicità muscolare e l'equilibrio.

2) Assumete cibi ricchi di calcio
- Il Calcio è un elemento chiave della struttura ossea.
- Le fonti naturali di Calcio, come i latticini, le sardine e le noci, sono quelle maggiormente
raccomandate ed apportano inoltre proteine di alta qualità.
- Un apporto giornaliero di 800mg di Calcio (in combinazione con la vitamina D) è sufficiente nella maggior parte dei casi. Questa quota può essere raggiunta semplicemente con una dieta sana che preveda ogni giorno alimenti ricchi in Calcio.
- I supplementi di Calcio possono essere combinati con la vitamina D per un effetto ottimale.
- Fonti di proteine sia vegetali che animali sembrano promuovere solidità ossea e muscolare per la prevenzione dell'osteoporosi.
- Nei bambini, un maggiore apporto proteico ha dimostrato l'incremento dei benefici dell'esercizio fisico sulla componente minerale ossea.
- Anziani che assumono poche proteine sono più vulnerabili alla debolezza muscolare, alla riduzione della massa muscolare ed alla fragilità, che contribuiscono ad un aumentato rischio di cadute.

3) Assumete vitamina D
- La vitamina D contribuisce all'assorbimento di Calcio ed esercita un effetto diretto sul tessuto muscolare.
- Il deficit di vitamina D è frequente, e non può essere compensato semplicemente con una dieta sana.
- La produzione cutanea di vitamina D diminuisce con l'età, lasciando gli anziani con una capacita di sintesi ben 4 volte inferiore rispetto ai giovani adulti.
- L'apporto di vitamina D ha dimostrato di ridurre il rischio di cadute e di fratture di circa il 20%, comprese le fratture dell'anca.
- Si raccomanda un supplemento di vitamina D per le persone a rischio di osteoporosi e più in generale a tutti gli individui dai 65 anni in poi.

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