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Profughi, il prefetto: «Non sono mostri, i sindaci ci mettano la buona volontà»

Accoglienza migranti. Il prefetto: «Ho convocato i primi cittadini perché indaghino nei loro paesi se ci sono strutture, appartamenti, alberghi che possono ospitare i profughi» ma alcuni sindaci sono restii: «Abbiamo già dato». In giornata arrivati altri 11 stranieri

«La situazione è diventata molto pesante ma con la buona volontà si risolve la questione». Così il l prefetto di Piacenza Anna Palombi al termine della riunione convocata d'urgenza in via San Giovanni con i sindaci della provincia sull'accoglienza dei migranti.  All'appello del governatore hanno risposto 10 sindaci su 19 convocati, i rappresentanti di polizia, carabinieri e la Caritas. Durante la riunione, iniziata alle 11 è terminata poco prima delle 14, spesso i toni si sono alzati e in conclusione è, per ora un nulla di fatto: «Ho convocato i primi cittadini perché indaghino nei loro paesi se ci sono strutture, appartamenti, alberghi che possono ospitare i profughi. Alcuni in quest'ultimo anno e mezzo hanno capito l'importanza di un'azione condivisa, altri meno, ma ci stiamo lavorando. Occorre che tutti ci mettano la buona volontà e noi li aiuteremo come abbiamo sempre fatto affiancando le associazioni e le cooperative che seguono i ragazzi nelle attività. Se 20 paesi ne ospitassero 5 ciascuno avremmo già risolto tutto, anche perché non sono i mostri che ci vogliono far credere. Sono solo ragazzi che hanno sofferto molto e che una volta ottenuto il permesso di soggiorno se ne vanno» conclude il prefetto.  E sulla possibilità di ospitarli nelle caserme in disuso afferma: «Non ci sono strutture di questo tipo pronte per l'accoglienza, si tratta di edifici abbandonati da anni e noi abbiamo bisogno di spazi urgentemente».

La Valtrebbia ha già dato abbondantemente nell'accoglienza, a Coli ne abbiamo 30. Occorre pertanto fare una valutazione generale per capire se e dove ci siano i requisiti per prendersi carico di questa gente che va gestita al meglio per evitare uno sbando generale. L'Europa in primis deve attivarsi e non lasciare l'Italia sempre da sola in un'emergenza che è generale» sostiene Roberto Pasquali, sindaco di Bobbio. E il primo cittadino di Sarmato, Anna Tanzi: «Indagherò nel mio paese se ci sono privati che vogliono mettere a disposizione alcune case ma dev'essere su base volontaria con un progetto comune e non certo un'imposizione» Intanto nella giornata del 6 agosto in città sono arrivati 11 nuovi profughi. Dopo gli accertamenti in questura e le visite mediche saranno ospitati alla Corte Bossina e al Petit Hotel in città. 

L'OPINIONE DELL'ASSESSORE STEFANO CUGINI - "Questa mattina sono arrivati 11 nuovi profughi che saranno sistemati nel Comune di Piacenza anche se non c'è la disponibilità". Dal Prefetto parole sbagliate, nel momento sbagliato, nel contesto sbagliato. Spiace leggere questi virgolettati che sanno tanto di resa. Se la questione non si può risolvere a livello locale, conviene che assuma rilevanza regionale e, se serve, nazionale. Con questa linea?#‎piacenza? subisce e questa opzione non è considerabile. Finora (non è la prima volta che lo sostengo) il nostro senso di responsabilità è stato mal ripagato, finendo coll'essere scambiato per arrendevolezza. Non ci tocca che finirla di fare i dialoganti e cominciare a metterci per davvero di traverso. D'altronde è molto più semplice l'ostruzionismo. Penso sia un atteggiamento debole e perdente, ma oggi sembra che qualcuno si impegni molto a far credere il contrario. I nostri non sono i bla bla xenofobi dei soliti noti. Noi crediamo nel dovere dell'accoglienza a chi ha bisogno. Vale per i profughi, vale per tutti. Ci sentiamo in dovere - in quanto esseri umani - di offrire aiuto al recupero di una minima autonomia, nel rispetto della dignità delle persone. Parlo di sostegno dato "anche" e non "al posto di". Noi rigettiamo l'idea di alimentare la guerra tra poveri, lasciamo ad altri questo disgustoso esercizio. Però, per garantire solidarietà umana ed equità sociale bisogna rispettare importanti equilibri, economici e organizzativi. Se mancano i presupposti per ottenere questa garanzia, per indisponibilità o mancanza del giusto carisma, allora è il momento di chiamarsi fuori e correre in solitaria.

L'INTERVENTO DEL DEPUTATO LEGHISTA GUIDESI - “Il prefetto Palombi minaccia di requisire immobili per imporre l’accoglienza degli immigrati ai sindaci dissidenti? Se così sarà, noi le sequestreremo la prefettura, occupandola con migliaia di piacentini disoccupati, chiedendo nei loro confronti l’identico trattamento oggi riservato ai clandestini: 40 euro al giorno per vitto e alloggio in hotel tre stelle, sigarette e cellulare pagati”. Così il deputato leghista Guido Guidesi dopo che il prefetto di Piacenza Anna Palombi ha lanciato l’ultimatum ai sindaci dissidenti, nell’imminente arrivo di 36 nuovi ‘profughi’. “Le minacce ai sindaci del prefetto Palombi sono odiose e intollerabili - contesta Guidesi -. Porti rispetto nei confronti di chi, al contrario suo, è democraticamente eletto e rappresenta le istanze dei cittadini. Quei cittadini che le pagano lo stipendio, il vitto e l’alloggio, accogliendola come ospite nel territorio piacentino”. “Se proprio il prefetto aspira ad accogliere un pezzo d’Africa a Piacenza, ospiti gli immigrati in prefettura, pagando di tasca sua, ma non si permetta di imporre ai nostri territori un’accoglienza che i cittadini legittimamente rifiutano e di scaricare sulla nostra gente il peso dell'unico business inventato da questo scellerato governo: il business dell'immigrazione". 

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